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Vola l'export laziale a luglio 2010: +39,4%

20 June 2012

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Nei primi sette mesi dell’anno: +18,8% rispetto allo stesso periodo del 2009
Osservatorio sull’internazionalizzazione del Lazio
Unioncamere Lazio-LUISS “Guido Carli”

Roma, 27 ottobre 2010 – Boom del “made in Lazio” a luglio 2010: +39,39% rispetto allo stesso mese del 2009. Un dato nettamente superiore alla media italiana che si è attestata al +12,41% (vedi tabella 1.1). Grazie alla performance di luglio, il dato complessivo delle esportazioni regionali nei primi sette mesi del 2010 sale al +18,80% rispetto allo stesso periodo del 2009 (cfr. Italia +12,39%). La crescita dei primi sette mesi del 2010 spinge il valore dell’export regionale a 8,3 miliardi di euro con un incremento di oltre 1,3 miliardi di euro sullo stesso periodo 2009.
I buoni risultati del 2010 portano la quota dell’export laziale sul totale nazionale al 4,28% in aumento rispetto al 4,05% dei primi sette mesi del 2009.
La crescita dell’export laziale, comunque, non deve far dimenticare che in termini assoluti il Lazio registra valori inferiori alle principali regioni esportatrici italiane che sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
A livello nazionale il valore complessivo delle esportazioni di merci è aumentato del 12,39% rispetto allo stesso periodo del 2009, passando da circa 173 miliardi di euro a circa 195 miliardi di euro.

Questi, in estrema sintesi, i principali risultati che emergono dallo studio dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione del Lazio, realizzato da Unioncamere Lazio e Università LUISS “Guido Carli”.

Per analizzare i dati nel dettaglio (settori merceologici, mercati di sbocco e province), il periodo di riferimento per il quale sono disponibili questi approfondimenti è il primo semestre 2010.

Tabella 1.1 Valore assoluto delle esportazioni italiane riclassificate per regione e ordinate sulla base dei risultati del periodo mese Luglio 2010; variazione % tra il 2009 e il 2010, e % delle esportazioni delle singole regioni sul totale Italia nel 2010***.
 

Regione 2009*** 2010*** Var. % 2009-2010***
Lombardia 8.641.637.016 9.326.228.045 7,92%
Veneto 4.014.895.824  4.613.415.206 14,91%
Emilia Romagna 3.830.516.310 4.315.191.797 12,65%
Piemonte 2.877.803.358 3.195.924.910 11,05%
Toscana 2.344.636.828 2.642.696.560 12,71%
Lazio 1.060.773.077 1.478.628.479 39,39%
Marche 894.779.752 1.076.917.734 20,36%
Campania 801.785.841 940.984.078 17,36%
Friuli-Venezia Giulia  905.271.280 926.299.979 2,32%
Sicilia 586.347.836 847.668.295 44,57%
Puglia 531.947.319 588.148.342 10,57%
Abruzzo 553.969.771 584.102.932 5,44%
Liguria 565.523.259 549.132.752 -2,90%
Trentino-Alto Adige 454.610.781 544.140.765 19,69%
Sardegna 255.026.821 424.391.339 66,41%
Regioni diverse o non specificate** 562.131.601 400.260.100 -28,80%
Umbria 267.367.529 327.808.963 22,61%
Basilicata 133.813.517 144.792.921 8,21%
Valle d'Aosta 43.437.327 56.748.137 30,64%
Molise 48.623.189 39.073.604 -19,64%
Calabria 33.463.186 34.028.219 1,69%
TOTALE ITALIA 29.408.361.422 33.056.583.157 12,41%

* Dal 2004 - L'Istat ha provveduto ad effettuare la stima mensile delle dichiarazioni trimestrali ed annuali effettuate dagli operatori che realizzano scambi commerciali con i paesi Ue al di sotto delle soglie di assimilazione fissate annualmente. Le stime sono effettuate a livello di capitolo e paese, mentre a livello di territorio italiano di origine o destinazione il valore è interamente attribuito alle "Province diverse".
** Quota di esportazione che non è possibile imputare regionalmente.
***Tutti i dati sono relativi al mese di Luglio dell’anno di riferimento – Valori in Euro.

Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT (Ottobre 2010)

Dall’analisi dell’export laziale per settori merceologici si evidenzia che, nel primo semestre 2010, il settore più competitivo sui mercati internazionali è stato quello degli Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, comparto che da solo rappresenta il 29,42% dell’export laziale, per un valore totale che supera i 2 miliardi di euro, in aumento del 30,60% rispetto allo stesso periodo del 2009 (vedi tabella 1.2).
Altri due settori molto rilevanti per l’export regionale sono: Sostanze e prodotti chimici e Coke e prodotti petroliferi raffinati, con una quota rispettivamente del 12,49% e del 10,58% sul totale dell’export del Lazio. Questi due settori insieme generano circa 1,6 miliardi di euro di export.

Tabella 1.2 Distribuzione delle esportazioni laziali nel 2010 riclassificate per settori Ateco 2007 2 pseudo-sottosezioni; peso dei singoli settori sul totale delle esportazioni regionali 2010 e variazione % dal 2009 al 2010*.

Ranking 2010 Settori  2009 2010 Var % 2009-2010  % sul totale Lazio 2010
Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici 1.547.040.146 2.020.368.804 30,60% 29,42%
2 Sostanze e prodotti chimici 720.623.423 857.863.522 19,04%

12,49%

3 Coke e prodotti petroliferi raffinati 481.794.561 726.379.003 50,77% 10,58%
4 Mezzi di trasporto 727.542.411  671.497.930 -7,70% 9,78%
5 Computer, apparecchi elettronici e ottici    374.749.552 405.764.584 8,28% 5,91%
6 Macchinari ed apparecchi n.c.a. 262.386.153 381.079.663 45,24% 5,55%
7 Apparecchi elettrici 219.081.513 266.408.402 21,60% 3,88%
8 Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 261.736.325  265.120.545 1,29% 3,86%
9 Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti 254.304.305  258.066.536 1,48% 3,76%
10 Prodotti alimentari, bevande e tabacco 198.397.773 234.930.691 18,41% 3,42%
11 Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori  182.929.650 209.615.075 14,59% 3,05%
12 Prodotti delle altre attività manifatturiere 168.836.223 187.230.605 10,89% 2,73%
13 Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca   114.905.408 126.809.528 10,36% 1,85%
14 Legno e prodotti in legno; carta e stampa 105.180.828 119.414.846 13,53% 1,74%
15 Prodotti dell'editoria e audiovisivi;prodotti delle attività radiotelevisive   76.672.484 58.978.812 -23,08% 0,86%
16 Merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte, merci varie 181.285.114 41.528.416 -77,09% 0,60%
17 Prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento  5.974.950 21.556.776 260,79% 0,31%
18 Prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere  11.817.906 7.251.354 -38,64% 0,11%
19 Prodotti delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento  5.446.073 6.378.869 17,13% 0,09%
20 Prodotti delle altre attività di servizi 1.518.460 2.161.592 42,35% 0,03%
21 Prodotti delle altre attività professionali, scientifiche e tecniche 36.933 41.067 11,19% 0,00%
22 Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 0 0 0,00% 0,00%
TOTALE  LAZIO 5.902.260.191 6.868.446.620 16,37% 100,00%

* Tutti i dati sono relativi ai primi due trimestri dell’anno di riferimento – Valori assoluti in Euro.

Dal 2007 - I dati relativi al codice Ateco2007 D (Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) potrebbero subire una revisione a seguito degli effetti dovuti ai cambiamenti della normativa europea sugli scambi di energia.

Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT (Settembre 2010)

Il principale mercato di sbocco delle esportazioni laziali è rappresentato dall’Unione Europea a 27, che concentra il 60,59% del valore delle merci regionali vendute all’estero, pari in termini assoluti a più di 4 miliardi di euro. Il secondo principale bacino di sbocco per le esportazioni del Lazio è costituito dall’America Settentrionale, con il 9,39% del totale delle merci vendute all’estero. Anche l’Asia Orientale si rivela un mercato importante per la regione, al quale sono destinate il 7,78% delle merci vendute all’estero.

Scendendo nel particolare, si osserva che i Paesi verso cui le merci regionali risultano essere maggiormente attrattive sono la Germania, che assorbe il 18,12% dell’export totale, seguita dalla Francia (16,34%) e dagli Stati Uniti (11,53%). In questi mercati di sbocco, anche i tassi di variazione delle esportazioni rispetto al primo semestre del 2009 sono piuttosto confortanti, oscillando tra il +39,47% registrato in Francia e il +19,10% ottenuto in Germania.

Analizzando il dettaglio provinciale (vedi tabella 1.4), emerge l’ottimo risultato della provincia di Roma, che traina la ripresa di tutto il Lazio, essendo - a livello regionale - la provincia che realizza il maggior valore di merci vendute all’estero, e il cui export aumenta nel primo semestre del 2010 del 17,74%. Vale la pena sottolineare che tra le prime venti province per valore di esportazioni nel primo semestre del 2010, Roma (con il suo +17,74%) è tra quelle che crescono di più, essendo superata - in termini di tasso di crescita - solo da Siracusa (+42,54%) e Padova (+17,80%) a fronte di un risultato di Milano pari al -7,06% che comunque rimane la prima provincia per contribuzione all’export nazionale.
Un risultato ancora più rilevante è quello evidenziato dall’export della provincia di Frosinone che, pur collocandosi al trentacinquesimo posto nella classifica provinciale, cresce nel primo semestre 2010 addirittura del +44,20%. In notevole aumento anche la provincia di Viterbo che, rispetto ai primi sei mesi del 2009, aumenta le proprie esportazioni del +15,67%.
Decisamente inverso l’andamento delle altre due province laziali, che continuano a registrare contrazioni dell’export anche in questa prima metà del 2010: Latina vede infatti ridurre il valore delle proprie esportazioni del -9,51% e, anche se ad un tasso inferiore, anche Rieti registra risultati negativi, con una variazione del -0,64% rispetto al primo semestre 2009.

Tabella 1.4 Valore assoluto* e quota percentuale delle esportazioni delle province laziali e delle prime venti province italiane**
 

Ranking Provincia 2009** 2010** Variazione
2009-2010**
% Esportazioni
2010** (Italia=100)
1 Milano 18.196.027.859 16.911.424.738 -7,06% 11,84%
2 Torino 7.005.606.354 8.051.267.256 14,93% 5,64%
3 Vicenza 5.613.162.062 6.239.947.506 11,17% 4,37%
Bergamo 5.036.252.121 5.659.515.966 12,38% 3,96%
5 Brescia 4.894.578.792 5.540.747.799 13,20% 3,88%
6 Treviso 4.526.911.086  4.647.102.815 2,66% 3,25%
7   Bologna 4.154.018.283 4.621.616.390 11,26% 3,23%
8 Modena 4.193.823.538 4.507.937.036 7,49% 3,16%
9   Varese 3.824.211.365 4.121.876.836 7,78% 2,89%
10 Veron 3.533.339.951 3.811.570.294 7,87% 2,67%
11 Reggio nell'Emilia 3.228.101.437 3.587.253.863 11,13% 2,51%
12 Roma 3.024.387.840 3.561.004.852 17,74% 2,49%
13 Firenze 3.365.876.673 3.493.016.104 3,78% 2,44%
14 Padova 2.860.497.205 3.369.772.104 17,80% 2,36%
15 Monza e della Brianza****   3.058.590.825  0 - 2,14%
16 Siracusa 1.916.513.693 2.731.718.950 42,54% 1,91%
17 Cuneo  2.324.269.003 2.638.808.028 13,53% 1,85%
18 Udine 2.408.945.025 2.387.838.051 -0,88% 1,67%
19 Mantova 2.021.611.652 2.347.792.352 16,13% 1,64%
20 Napoli 2.066.175.524  2.346.744.553 13,58% 1,64%
35 Frosinone  1.131.854.249 1.632.151.428 44,20% 1,14%
43 Latina 1.604.573.916 1.451.965.842 -9,51% 1,02%
95 Viterbo 122.385.246 141.562.297 15,67% 0,10%
103 Rieti 82.289.113 81.762.201 -0,64% 0,06%

* Valori in Euro.
** Tutti i dati sono relativi ai primi due trimestri dell’anno di riferimento. Le prime venti province sono estratte per valore assoluto delle esportazioni nei primi due trimestri del 2010.
*** Dati 2009 non disponibili.


Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT (Ottobre 2010)

L’Unione Europea a 27 costituisce la principale macro-area di destinazione per tutte le province laziali; è Rieti a registrare la maggiore concentrazione dell’export in questo mercato, con una percentuale dell’84,59% del totale delle merci vendute all’estero. Il secondo mercato più rilevante per Frosinone, Rieti e Viterbo è invece costituito dai Paesi europei non UE, che assorbono rispettivamente il 5,29%, il 3,63% e l’11,22% dell’export provinciale. Latina, invece, si posiziona molto bene in Asia Orientale, dove realizza il 13,49% delle sue esportazioni nel primi sei mesi del 2010, mentre per Roma, il secondo principale mercato di sbocco è costituito dall’America Settentrionale (13,64%).

I risultati del 2009
Il 2009 è stato un anno piuttosto negativo per la performance commerciale italiana: il valore delle merci nazionali vendute all’estero è diminuito del 21,20% rispetto al 2008, passando da circa 369 miliardi di euro a circa 291 miliardi di euro.

Per effetto della crisi, anche il Lazio nel 2009 ha visto ridurre il valore delle proprie esportazioni, con una variazione del -18,86% rispetto all’anno precedente.
Nel 2009 tutte le province laziali hanno registrato una riduzione abbastanza consistente delle proprie esportazioni rispetto al 2008: Roma (-23,20%), Latina (-12,85%), Viterbo (-26,01%), Frosinone (-10,93%) e Rieti (-41,21%).

Il principale mercato di sbocco delle esportazioni laziali nel 2009 è stata l’Unione Europea a 27, un’area che ha assorbito la quasi totalità dell’export della provincia di Rieti (83,43%) e Frosinone (76,54%), ma che ha avuto un peso di rilievo anche per le esportazioni di Latina (68,69%), Viterbo (57,90%) e Roma (44,56%).
Sia per Frosinone che per Viterbo, i Paesi europei non UE hanno rappresentato il secondo bacino di destinazione delle merci vendute all’estero, con un peso percentuale rispettivamente di 8,27% e 11,65% del loro export totale.
Roma, nel 2009, ha realizzato il 12,33% delle proprie esportazioni in America Settentrionale, seguita – in termini di valore delle merci assorbite – dai Paesi Europei non UE, ove si è concentrato l’11,15% dell’export della provincia. L’area geografica meno presidiata dall’export di Roma è stata quella dell’Asia Centrale, con solo l’1,11% delle esportazioni. La provincia di Latina ha realizzato risultati positivi in Asia Orientale, dove ha concentrato il 13,26% delle proprie esportazioni, mentre per Rieti il secondo bacino geografico di destinazione delle proprie merci è stato costituito dai Paesi dell’Africa, che hanno assorbito il 4,54% delle esportazioni provinciali.

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