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Produzioni

12 July 2012

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Da anni le scelte dei consumatori si orientano verso alimenti più sani, più nutrienti, più gustosi e ottenuti con metodi più rispettosi dell'ambiente.

Il filo conduttore di questa evoluzione è la qualità, elemento irrinunciabile nella sua complessità.Quando si parla di qualità si distingue tra:

PRODOTTI TIPICI

Con questo termine, cui si attribuisce un significato a valenza trasversale, si indicano:

In base al Reg. CEE 2081/1992 vengono definiti “Prodotti tipici”  tutti quei prodotti che sono espressione certificabile della specifica relazione con il territorio, contraddistinti dai marchi DOP e IGP.

Il  Reg. CEE 823/87 integrato dal Reg. (CE) 1622/2000, che fornisce un quadro normativo generale entro il quale si collocano le varie leggi nazionali, in genere preesistenti al regolamento stesso, introduce la categoria dei Vini di qualità prodotti in una regione determinata (VQPRD)”.

In Italia rientrano nei VQPRD i  vini DOC e DOCG.

 

I Prodotti Tipici nei Comuni della Provincia

PRODOTTI TRADIZIONALI

Sono, invece, definiti “Prodotti tradizionali”, in base al D.Lgs 173/1998 e il D.M. 350/1999, quei prodotti agroalimentari, non riconducibili ad una certificazione di prodotto secondo il quadro normativo comunitario, le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino, però, consolidate nel tempo ed omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali.

Elenco prodotti tradizionali della provincia di Rieti ai sensi del D.M. 350/1999 (Aggiornamento G.U. n. 174 del 28/07/2005)

Denominazione di origine controllata (Doc)

Riconoscimento di qualità attribuito a vini prodotti in zone limitate (di solito di piccole/medie dimensioni), recanti il loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della Doc e la disciplina di produzione è rigida. Tali vini sono ammessi al consumo solo dopo accurate analisi chimiche e sensoriali.(L. 164/92)

Denominazione di origine controllata e garantita (Docg).

Riconoscimento di particolare pregio qualitativo attribuito ad alcuni vini DOC di notorietà nazionale ed internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi, debbono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portare un contrassegno dello Stato che dia la garanzia dell’origine, della qualità e che consenta la numerazione delle bottiglie prodotte.(L. 164/92)

Denominazione di origine protetta (Dop)

Riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengano realizzate in un’area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulti essere conforme ad un disciplinare di produzione. Queste caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani. (Reg. CEE 2081/92).

Indicazione geografica protetta (Igp)

Il termine  "IGP" è  relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare:

Le IGP sono disciplinate dal Reg. CEE 2081/92

Indicazione geografica tipica (Igt)

Riconoscimento di qualità attribuita ai vini da tavola caratterizzati da aree di produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo poco restrittivo. L’indicazione può essere accompagnata da altre menzioni, quali quella del vitigno. I vini Igt sono gli omologhi dei francesi “Vin de Pays” e dei tedeschi “Landwein”. (L. 164/92).