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Le sfide dell'economia reatina a 50 anni dai trattati di Roma

22 June 2012

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Un'Europa sempre più ampia ma che sta attraversando una delicata fase di ripensamento, con ripercussioni sulle vicende economiche, politiche e sociali dei 27 Stati che attualmente compongono l'Unione Europea. E' l'Europa analizzata oggi presso la Sala dei Cordari durante il convegno "I Trattati di Roma: 50 anni di cooperazione europea. Le sfide del futuro" alla presenza di oltre 200 studenti del liceo classico "M.Terenzio Varrone", dell'istituto comprensivo Ricci, della scuola media Sacchetti Sassetti, dell'istituto comprensivo di Amatrice, del Polo didattico di Passo Corese, dell'Itc di Poggio Mirteto, dell'Istituto tecnico per geometri, del liceo pedagogico reatino e dell'Itc di Rieti, dell'Ipss per il commercio e turismo di Rieti, dell'Istituto d'arte del capoluogo.

Un evento promosso dal "Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell'unità europea" in collaborazione con Prefettura, Camera di Commercio di Rieti, Comune di Rieti, Fondazione Varrone, Ufficio Scolastico Provinciale di Rieti e Direzione Generale Archivi-Archivio di Stato di Rieti nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e per il 50esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. E che ha visto accanto al prefetto di Rieti, Sergio Mustilli, alla direttrice dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Graziella Del Rosso, al presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, ed alla presenza di tutte le autorità cittadine e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, la partecipazione in qualità di relatore dell'avvocato Maurizio Maresca, professore di diritto internazionale ed europeo all'Università di Udine oltre che presidente dell'Istituto Internazionale di Studi sui diritti dell'uomo di Trieste e Direttore scientifico del Consorzio Etl (European Transport Law). Maresca, che ha risposto alle numerose domande provenienti dagli studenti durante il dibattito suscitato dalla sua relazione, ha ripercorso le tappe e le motivazioni economiche e sociali che hanno portato alla firma il 25 marzo del 1957 dei cosiddetti "trattati di Roma" che hanno istituito l'allora Comunità economica europea (oggi Ue) e l'Euratom, per poi affrontare l'evoluzione dei sistemi giuridici e degli impianti legislativi nazionali, europei ed internazionali con il susseguirsi dei trattati successivi, arrivando ad una situazione attuale contraddistinta dalla volontà di un ripensamento a vari livelli del ruolo dell'Unione europea e delle sue prospettive future.

Un ruolo che deve sapersi rapportare anche alle sfide attuali rappresentate dalla globalizzazione, dalla difesa dell'ambiente, dalle nuove dinamiche sociali in atto con l'allargamento dell'Ue verso est e con la voglia di "riappropriarsi" della propria sovranità di alcuni Stati. Il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Regnini, ha sollecitato gli studenti, "che saranno i cittadini europei e gli imprenditori del futuro", "ad entrare da protagonisti in un contesto europeo, confrontandosi fin da subito con le dinamiche comunitarie e con la globalizzazione dei mercati", mentre il prefetto di Rieti, Sergio Mustilli, ha spiegato come celebrazioni garibaldine ed il 50enario dei trattati di Roma siano contraddistinti dal medesimo spirito di ricerca dell'unità, una ricerca fatta di coraggio e volta al superamento delle proprie sovranità locali e nazionali in nome di principi superiori. Graziella Del Rosso ha parlato del ruolo della scuola in un contesto europeo, mentre il questore Giancarlo Benedetti ha ribadito la necessità di garantire anzitutto la "certezza del diritto" per affrontare la richiesta crescente di maggiore sicurezza proveniente dai cittadini.

L'Ufficio Stampa