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Dati Movimprese 2005: Cresce il tessuto imprenditoriale reatino

La pubblicazione da parte dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio dei dati Movimprese 2005 e la loro conseguente disaggregazione a livello territoriale, consente una breve analisi sulla consistenza e sull’andamento del sistema imprenditoriale reatino.
Nel 2005 il tessuto imprenditoriale della provincia risulta costituito da 14.937 imprese, delle quali 12.781 (circa l’85,6%) in attività, valore superiore rispetto al corrispettivo dato nazionale (84,3 %) e soprattutto regionale (65,5%).
Nel 2005 a Rieti si è registrato un saldo fra il numero di imprese iscritte e cessate pari a + 194 unità che testimonia, anche se con qualche differenziazione a livello settoriale, un’evoluzione del tessuto imprenditoriale locale.

La crescita della base imprenditoriale, registrata a livello nazionale con un tasso del +1,34%, trova riscontro nel dato provinciale che si attesta su un + 1,32% inferiore soltanto alla media regionale (+ 1,72%) determinata, in larga parte, dall’ottimo risultato della Capitale.
Dall’esame dei dati relativi alle diverse forme giuridiche si evidenzia la forte spinta del sistema imprenditoriale locale verso forme maggiormente strutturate infatti, mentre risulta prossimo allo zero il tasso di crescita delle imprese individuali, sia quello delle società di capitali, che si attesta attorno al + 7%, che quello delle società di persone, pari al + 1,96%, risultano superiori agli analoghi tassi di crescita nazionale.

Proseguendo nell’analisi dei dati relativi alla suddivisione per settore di attività economica, si evidenzia come l’espansione della base imprenditoriale abbia riguardato soprattutto il settore delle costruzioni (+ 64 unità), quello delle attività immobiliari, di noleggio, informatiche, di ricerca e dei trasporti a conferma di una ripresa generalizzata del terziario di servizio, mentre penalizzato risulta il terziario distributivo e turistico.
Anche il settore agricolo manifesta segnali di regresso ed in linea con l’andamento nazionale, scende al di sotto delle 4.000 unità, in controtendenza rispetto all’ultimo quinquennio segnato dall’emersione del settore.

Un andamento negativo ha caratterizzato anche il comparto manifatturiero, con un calo di circa 20 unità, a conferma di una crisi già misurata in termini di occupazione specifica e di valore aggiunto.

Infine, dal punto di vista territoriale, sono i comuni a maggiore densità demografica a registrare i migliori risultati a cominciare dal comune capoluogo, con un saldo pari a +41 imprese, unitamente a Fara Sabina (+29), Magliano Sabina (+ 9) e Poggio Mirteto (+8).
In crescita risulta anche il sistema imprenditoriale dei comuni sabini contigui al territorio romano, mentre segnano, salvo rare eccezioni, un progressivo decremento i comuni dell’Alta Sabina, più lontani da Roma, quelli del Cicolano e della Valle del Velino dove, a tenere, sono soltanto i comuni maggiori e di più antica tradizione imprenditoriale.

 

Data di pubblicazione: 26/03/2006 16:12
Data di aggiornamento: 26/06/2012 16:13