.:: Sito della Camera di commercio di Rieti ::.


Home > Archivio News > News 2008 > CCIAA Rieti: da oggi addio ai vecchi assegni
CCIAA Rieti: da oggi addio ai vecchi assegni

Entra in vigore oggi la piccola rivoluzione sugli assegni che punta a contrastare i fenomeni del riciclaggio e di evasione e ridurre il più possibile le transazioni tramite assegni e contante. A comunicarlo a cittadini ed imprese la Camera di Commercio di Rieti che ricorda che tra le novità più rilevanti vi è l’obbligo di emettere solo assegni “non trasferibili” dai 5mila euro in su, il pagamento di una tassa di 1,50 euro ad assegno nel caso in cui si vogliano fare ‘cheque’ liberi che la banca girerà allo Stato e l’impossibilità di emettere assegni “a me medesimo” se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Inoltre gli assegni liberi dovranno portare per ogni girata, pena la sua nullità, anche l’indicazione del codice fiscale di chi la effettua. Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Le nuove norme, messe a punto dal ministero dell’Economia per adeguarsi alle direttive comunitarie e combattere riciclaggio e criminalità, prevedono anche sanzioni amministrative pecuniarie per chi non le rispetta.

COSA CAMBIA IN 6 MOSSE (Fonte Abi, Associazione bancaria italiana)

  1. LIMITE A 5 MILA EURO. Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”;
  2. ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI. I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10;
  3. CHE FARE CON I ‘VECCHI’? Gli assegni già in nostro possesso, possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”;
  4. STOP AL 'ME MEDESIMO'. Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri;
  5. PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE. Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l'assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali;
  6. LIBRETTI. Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009.

Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall'1% al 40% del totale dell'importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.

L’Ufficio Stampa

 

Data di pubblicazione: 08/05/2008 14:47
Data di aggiornamento: 22/06/2012 14:52

News 2008 contiene: