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Alternanza Scuola Lavoro, ecco i profili richiesti dalle aziende

Presentata al Polo superiore Corese l’Analisi dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese della provincia di Rieti

Quali sono i profili professionali più richiesti dalle imprese reatine? Quali i titoli di studio che agevolano i giovani ad entrare nel mondo del laoro? Sono alcuni dei quesiti sui quali ha puntato l’attenzione la Camera di Commercio di Rieti, nell’ambito del Rapporto “Analisi dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese della provincia di Rieti” presentato oggi presso il Polo didattico di Passo Corese dal presidente della Camera di Commercio reatina, Vincenzo Regnini, dai funzionari di Retecamere Enzo Santurro e Tangiorgi, dal dirigente del Polo didattico Loredana Cascelli, dal tutor del Polo Luciano Tribiani, e dal direttore del progetto (che ha visto la collaborazione delle associazioni datoriali e di numerosi Comuni della Sabina romana e reatina) per conto della CCIAA di Rieti, Paola Paolucci.

Un’analisi compiuta in virtù della funzione attribuita alla Camera di Commercio dalla legge 580/1993 (“funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali”) che la vede impegnata sui temi del mercato del lavoro, dell’orientamento, della formazione professionale e manageriale, della formazione all’imprenditorialità, della formazione continua e permanente, del raccordo tra sistema delle imprese–scuola-università. “In tale quadro, - ha spiegato Regnini - l’obiettivo principale del progetto “Sportello tirocini per l’inserimento al lavoro di studenti e giovani in attesa di occupazione” realizzato dalla Camera di Commercio di Rieti tra il 2006 e il 2007, si è concretizzato nella volontà di sperimentare nuovi servizi e iniziative che, partendo dalla rilevazione dei fabbisogni professionali espressi dalle imprese locali, favoriscano e accompagnino l‘inserimento lavorativo dei giovani, sviluppando una rete territoriale in grado di assicurare al sistema formativo e al sistema delle imprese servizi e assistenza tecnica per promuovere e diffondere l’esperienza dei tirocini, strumento di incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

Attraverso l’analisi, ha precisato Regnini “si vogliono fornire al sistema dell’istruzione e al sistema imprenditoriale alcuni utili riferimenti sulle figure professionali e sulle competenze che, da un lato, aiutino gli istituti scolastici ad indirizzare l’offerta formativa e, dall’altro, favoriscano le imprese nella individuazione delle professionalità di cui hanno bisogno a cominciare dalla disponibilità ai tirocini formativi. Puntiamo inoltre ad avviare un processo che, attraverso la metodologia utilizzata e trasferita alla Camera di Commercio con il progetto, possa proseguire nel tempo e favorire il dialogo costruttivo tra i due sistemi (scuole e imprese) per migliorare le condizioni di occupabilità dei giovani”. Sono 28 le imprese della provincia di Rieti, appartenenti ai settori di attività maggiormente presenti nel tessuto produttivo locale, che hanno risposto al questionario che risulta in sintonia con lo scenario tracciato dal Sistema Informativo Excelsior.

Sono piccole e medie imprese il cui numero di addetti varia da meno di 10 fino ad un massimo di 230. I dati presi in considerazione si riferiscono alle assunzioni previste per persone con massimo 29 anni di età, in possesso di titoli di studio scolastici relativi all’istruzione professionale e al diploma di scuola superiore secondaria. Questi dati sono messi a confronto con i settori di attività economica delle imprese e con i profili professionali. Ne risulta che il livello di studio più richiesto è il diploma di scuola secondaria superiore e che tra questi gli indirizzi prevalenti sono l’”amministrativo-commerciale” e il “turistico-alberghiero”; in molti casi, inoltre, l’indirizzo non sembra essere un aspetto rilevante. Come era dato aspettarsi questi titoli trovano maggiore possibilità di occupazione nel settore “commercio” e nel “turismo”. Passando alla figura professionale per la quale è previsto l’impiego di persone in possesso dei titoli di studio citati, risulta che sono prevalenti i profili da impiegare tra le “professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi”.

E’ importante sottolineare che non si riscontrano grandi difficoltà di reperimento del personale: poco più di un quarto delle imprese reatine segnala la difficoltà nel reperimento del personale richiesto ed è indicata come principale ostacolo la ridotta presenza delle figure specializzate sul mercato. Altro aspetto interessante è che non si richiede la conoscenza linguistica, avvertita solo nell’8,8% dei casi, mentre oltre la metà di tali assunzioni esprime una propensione per le conoscenze informatiche. Infine, nel 44% dei casi è prevista la necessità di ulteriore formazione dopo l’assunzione. Quanto alle figure “chiave” indicate dalle imprese, un profilo riconosciuto comunemente da imprese appartenenti a diversi settori economico-produttivi è quello delle vendite (venditore, venditore/procacciatore, addetti al marketing, promozionale, addetti alla customer care), per il quale le competenze necessarie sono il possesso di buone capacità relazionali e buona conoscenza delle logiche commerciali. In quanto figura chiave dell’area marketing e commerciale, si richiedono come nuove competenze il potenziamento delle competenze relazionali, maggior attenzione al sistema qualità, una attenta analisi del mercato locale e possibili applicazioni di natura tecnico-scientifica. Il livello scolastico normalmente richiesto è il diploma di scuola media superiore. Figura chiave del settore industria elettronica, meccanica, metalli e altre industrie e al settore industria alimentari, tessile, legno e carta è il tecnico e specialista di strumenti informatici (periti elettronici e periti meccanici). Le capacità e abilità indicate dalle imprese, in relazione all’area professionale, sono: saper leggere segni e valori elettrici, conoscenza dell’elettronica; competenze specifiche anche di natura scientifica; capacità di applicare l’elettronica anche nelle lavorazioni meccaniche.

Le imprese hanno indicato come titolo di studio il diploma di scuola superiore. Più in particolare, le imprese appartenenti al settore dell’industria elettronica, meccanica, metalli e altre industrie indicano maggiormente come figure chiave operai e tecnici specializzati e precisamente installatori impianti di isolamento, installatori di impianti elettrici, installatori e manutentori apparecchiature elettroniche, con particolari competenze nel T.P.M. +55 e da potenziare nell’elettronica, saldatori, con la richiesta di rapportare le attività non solo alla produzione ma anche all’utilizzo di nuove tecnologie, tecnici CNC e dei sistemi di automazione industriale, in grado di utilizzare sistemi CAD-CAM e macchine a controllo numerico, manovali industriali e addetti all’assemblaggio elementare, assemblatori di macchinari meccanici, conduttori macchina, con nuove competenze nella manutenzione e regolazione, tecnici di ingegneria elettrotecnica, a cui viene richiesta la conoscenza del software Autocad e l’acquisizione di nuove competenze nella gestione del personale, ingegneri meccanici, esperti tecnici della produzione e specializzati nella gestione del sistema qualità, specialisti in ingegneria meccanica, con competenze chiave in meccanica, pneumatica ed elettronica. Il titolo di studio richiesto per la maggior parte delle figure richiamate è il diploma dell’ Istituto Tecnico ed Industriale. E’ importante segnalare che un aspetto critico del settore è la carenza di saldatori specializzati. Nell’ambito del settore del commercio al dettaglio ed all’ingrosso e riparazioni le imprese hanno individuato come figura professionale chiave quella del meccanico, con specifiche competenze tecniche di base e con competenze da acquisire e/o potenziare nel campo dell’elettronica e del sistema qualità. Il settore costruzioni richiede invece soprattutto specialisti in amministrazione e contabilità ed impiegati tecnici ed amministrativi.

Per queste il diploma di geometra e la successiva abilitazione o il diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale sono i titoli di studio più richiesti per l’accesso a queste posizioni. Relativamente al settore sanità, istruzione e altri servizi alla persona si individua l’agente immobiliare, con specifiche conoscenza delle normative giuridiche, fiscali, notarili e tributarie riguardanti la compravendita e la locazione, per il quale il livello formativo richiesto è il diploma dell’Istituto Tecnico Commerciale. Infine, nel settore studi di consulenza amministrativa, legale; studi tecnici e studi medici, sono indicate due figure chiave: programmatore informatico, con conoscenza della normativa relativa al settore di interesse. Nuova professionalità indicata è il programmatore visual basic e access; dirigente altre aree aziendali (NAC), con specifiche conoscenze della normativa fiscale, tributaria e con competenze relazionali e di tenuta della contabilità. Per entrambe le figure è richiesto il diploma o la laurea tecnica. Le aziende chiedono anche ‘figure nuove’. In particolare il settore dell’industria elettronica, meccanica, metalli e altre industrie richiede tecnici programmatori macchine a controllo numerico, riferimenti tecnici di linea, con specifiche competenze di meccanica, pneumatica ed elettronica e con skills da acquisire/potenziare nella formazione del personale, ingegneri elettronici, per cui viene richiesta la laurea, ma le imprese lamentano la carenza della figura nella provincia reatina, tecnici di strumenti informatici, con professionalità tecniche nel settore dell’elettronica per supportare le funzioni organizzative tecniche in capo all’amministrazione. Le imprese non richiedono particolari requisiti per lo svolgimento di queste attività. Nel settore commercio al dettaglio e all’ingrosso e riparazioni si richiedono specialisti in selezione e gestione del personale, con indicazione di acquisizione di nuove competenze linguistiche ed informatiche.

Per tale figura professionale viene richiesta la laurea. Nel settore sanità, istruzione e altri servizi alle persone le ‘figure nuove’ sono rappresentate da addetti alla segreteria, con capacità di relazione, competenza di linguaggio, competenze fiscali, tributarie e di tenuta della contabilità. Viene richiesto il diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale.

Nel settore studi di consulenza amministrativa, legale; studi tecnici e studi medici vengono richiesti programmatori informatici con conoscenza dei linguaggi di programmazione e diploma specialistico, mentre il settore trasporti, credito-assicurazioni, servizi alle imprese indica la necessità di figure nuove quali i tecnici valutatori assicurativi ed immobiliari, con competenze specifiche in gestione sinistri e con competenze da potenziare nel settore dell’assicurazione clienti e delle procedure informatiche. Il titolo di studio richiesto è il diploma di perito industriale. Solo le imprese appartenenti al settore industria elettronica, meccanica, metalli e altre industrie e al settore trasporti, credito-assicurazioni, servizi alle imprese, hanno indicato altre figure e precisamente il settore dell’industria elettronica, meccanica, metalli e altre industrie ha indicato la necessità di specialisti in ingegneria elettronica, con skills da acquisire e/o potenziare nel settore della ricerca e sviluppo, mentre il settore trasporti, credito-assicurazioni, servizi alle imprese ha richiesto agenti assicurativi, esperti nella consulenza polizze per aziende e pensioni integrative, con competenze da potenziare nella consulenza pensioni integrative per giovani clienti. Tra gli altri risultati emersi dall’indagine vi è quella relativa alle precedenti esperienze di tirocinio o stage avute dalle imprese intervistate, nonché agli eventuali nuovi progetti di tirocinio o stage da avviare. Dalle risposte ottenute si rileva che l’81% di esse collabora, da diversi anni, con organismi formativi per l’organizzazione di stage o tirocini. La maggior parte di esse ha accolto studenti di scuole superiori partecipanti al percorso di alternanza scuola-lavoro, mentre una parte inferiore ha ospitato studenti universitari e neo laureati.

Il giudizio espresso sulle precedenti esperienze di tirocinio o stage è stato buono e forse anche per questo hanno dichiarato la disponibilità a collaborare ad ulteriori progetti di tirocinio formativo. Le imprese hanno anche dichiarato di puntare ad inserire i tirocinanti nell’area commerciale e in quella di produzione, in particolare nelle attività di assemblaggio di componenti elettronici; area tecnica amministrativa; produzione; commerciale-venditore; ingegneria, ricerca, sviluppo, collaudi finali; agenzia di mediazione immobiliare; commerciale e marketing. Molto importante è che tra le risposte fornite dalle imprese è indicato come obiettivo atteso dal tirocinio la formazione per un successivo inserimento in azienda. Questo è un aspetto da tenere presente perché eleva, soprattutto per i giovani, il tirocinio formativo ad uno dei possibili canali di “selezione” del personale ed avvicina le imprese a collaborare con il sistema scolastico per migliorare le condizioni di accesso al mercato del lavoro.

L’Ufficio Stampa

 

Data di pubblicazione: 22/06/2012 14:45
Data di aggiornamento: 22/06/2012 14:47

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