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CCIAA e Federlazio Rieti: Sicurezza sul lavoro, a Rieti pochi incidenti ma serve investire in formazione

Importante risposta del mondo imprese ad una tematica rilevante come quella della sicurezza nei luoghi di lavoro è stata registrata ieri pomeriggio presso la Camera di Commercio di Rieti durante il convegno dedicato al nuovo decreto legislativo 81/2008 promosso da ente camerale e Federlazio di Rieti, cui hanno partecipato oltre 110 tra titolari d’azienda, preposti alla sicurezza, rappresentanti di enti pubblici.

“Un percorso di formazione su un tema estremamente sensibile che la Camera di Commercio di Rieti sta sviluppando in sinergia con le associazioni di categoria – ha dichiarato Vincenzo Regnini, presidente della CCIAA di Rieti – nella convinzione che se è vero che il Reatino ha attualmente una bassa incidentalità è anche vero che non bisogna rilassarsi. Quindi da un lato un plauso alle aziende che si stanno impegnando in questo senso ma anche un invito a tutti a continuare a lavorare e per questo esprimo apprezzamento per il lavoro di divulgazione e formazione che istituzioni ed associazioni di categoria stanno mettendo in atto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Federlazio di Rieti, Stefano Foschi, che ha spiegato che ‘’il nuovo Decreto Legislativo sulla sicurezza rappresenta lo strumento attraverso il quale non soltanto deve essere garantita la possibilità di poter rendere più sicuri i nostri luoghi di lavoro, ma la “cultura” della sicurezza può e deve diventare un bene individuale, un bene aziendale, un bene sociale, da curare e diffondere”. “Non possiamo nasconderci, lo leggiamo purtroppo con troppa frequenza, che tale “cultura” oggi è disattesa, ignorata e trascurata troppe volte, - ha aggiunto - con le conseguenze che tutti conosciamo. Eppure al di là dei casi tristemente noti, c’è anche da segnalare la volontà degli imprenditori, della parte migliore degli imprenditori, di incamminarsi sulla strada dell’applicazione delle norme e della disciplina che tutela la sicurezza ma anche della considerazione della sicurezza come di un bene in cui investire. Per rendere migliore il lavoro, certamente, ma soprattutto per rendere l’azienda più efficiente e più efficace. Perché credo sia questo lo spirito che ogni imprenditore deve ricercare nell’attuazione di tali normative, e non più soltanto il mero esercizio dell’obbligo legislativo”.

Il direttore della Direzione provinciale del Lavoro, Giuseppe Diana, ha parlato di una situazione reatina in merito alla sicurezza sul lavoro“di cui non ci possiamo lamentare”, uno scenario in cui “gli unici incidenti, purtroppo gravi e mortali, si sono verificati tra i lavoratori agricoli autonomi ed i piccoli padroncini” e questo “fa capire che ha avuto un risultato positivo il lavoro di informazione, formazione e soprattutto creazione di una cultura della sicurezza che abbiamo svolto nelle imprese, e che quindi, dove i lavoratori e non solo i datori di lavoro hanno acquisito consapevolezza delle normative, gli incidenti sono calati”.

Ad entrare nei dettagli tecnici della nuova normativa Marco Costantini, esperto in legislazione sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro che ha relazionato in particolare sugli aspetti giuridici e sul nuovo impianto sanzionatorio del Decreto legislativo 81/2008. “Siamo in presenza di un inasprimento dell’apparato sanzionatorio ma bisogna anche dire che le nuove norme definiscono in maniera chiara ruoli e responsabilità”, ha illustrato Costantini. “Tra le altre novità, - ha aggiunto – si ricorda l’introduzione nel testo unico una norma specifica (articolo 30) riguardante il “modello di organizzazione e gestione” di cui al D.Lgs. 231/2001, per la definizione e l’attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza. Tale modello può avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche in caso venga redatto in maniera conforme alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007”. Interesse hanno infine suscitato gli interventi di Marina Palla, direttore del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl di Rieti, che ha approfondito il tema del ruolo della Asl nell’applicazione della nuova normativa, e di Francesco Stoppa, Capo area vigilanza tecnica dell’Ispettorato del lavoro di Rieti che è entrato in alcuni aspetti tecnici del nuovo decreto.

L’Ufficio Stampa CCIAA Rieti

 

Data di pubblicazione: 22/06/2008 13:08
Data di aggiornamento: 22/06/2012 13:09

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