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Contanti e assegni, meno limiti con la manovra d'estate

Cambiano di nuovo le regole relative alla circolazione di contanti e assegni liberi. Con la “manovra d’estate” (il decreto legge 112/08 in fase di conversione), il Governo ha infatti riportato a 12.500 euro la soglia per il trasferimento dei contanti, assegni bancari, postali e circolari e per il saldo dei libretti di deposito bancari e postali al portatore.

Viene quindi abolita la norma, contenuta nel decreto legislativo 231/07 sull’antiriciclaggio ed entrata in vigore il 30 aprile 2008, che aveva abbassato a 5mila euro l’importo oltre il quale non era più possibile emettere assegni bancari, postali e circolari liberi. Rimane invece invariato il costo degli assegni liberi: banche e poste continueranno a consegnare assegni “non trasferibili” a meno che il cliente non ne faccia specifica richiesta pagando l’imposta di bollo di 1,5 euro a assegno.

Si possono quindi di nuovo emettere assegni bancari, postali e circolari trasferibili, se di importo unitario inferiore a 12.500 euro; mentre gli assegni da 12.500 euro in su restano “non trasferibili” e possono essere incassati dal solo e unico beneficiario, direttamente o a mezzo banca. Cade, inoltre, l’obbligo, imposto al girante, a pena di nullità, di inserire il proprio codice fiscale nella girata degli assegni trasferibili.

Per effetto della modifica intervenuta, quindi, il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore tra soggetti è vietato per importi pari o superiori a 12.500 euro. Il trasferimento potrà essere eseguito tramite le banche, gli istituti di moneta elettronica e Poste italiane S.p.A.
Il saldo dei libretti di deposito bancari postali al portatore non potrà essere pari e/o superiore a 12.500 euro. In caso di trasferimento di libretti di deposito al portatore, il cedente dovrà comunicare entro 30 giorni alla Banca emittente i dati identificativi del cessionario e la data di trasferimento. Le banche saranno tenute a segnalare al ministero dell’Economia e delle Finanze, tutte le infrazioni alle regole sopra riportate di cui avranno notizia, con la precisazione che il decreto legge 112/08, prevede sanzioni amministrative pecuniarie in caso di infrazione alle sue regole.
“In relazione alla intervenuta modifica legislativa, così rapidamente verificatasi, - si precisa dalla Camera di Commercio di Rieti - il ministero dell’Economia e delle Finanze ha assicurato che saranno cancellati i procedimenti sanzionatori aperti contro chi ha violato, nelle scorse settimane, le norme ora codificate”.

L’Ufficio Stampa

 

Data di pubblicazione: 05/08/2008 12:13
Data di aggiornamento: 22/06/2012 12:14

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