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Unioncamere: Commercio, vendite in calo a fine anno (-1,5%), rosso fisso a inizio 2009

Regnini (CCIAA Rieti), attenzione alle sfide immediate del settore

Trimestre in rosso a fine anno e forti preoccupazioni per l’andamento dei mesi in corso. E’ quanto mostrano le imprese del commercio nella consueta indagine sulla congiuntura realizzata dal Centro Studi Unioncamere. Se nei tre mesi di fine 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, le imprese commerciali hanno registrato una riduzione delle vendite dell’1,5%, i segni di sofferenza si stanno protraendo anche a inizio d’anno, con il 30% dei commercianti che dichiara una flessione delle vendite e solo un 14% che segnala invece un loro aumento.

Calo moderato a fine anno
Tra ottobre e dicembre 2008 le imprese del settore distributivo hanno registrato una flessione del fatturato determinata unicamente dalle aziende di piccola dimensione (-3,2%), mentre le più grandi registrano un aumento dell’1,5%. Lievi le oscillazioni rispetto all’andamento complessivo delle diverse ripartizioni territoriali, sebbene le medie d’area siano espressioni di diversi livelli di “sofferenza” riscontrabili tra le piccole e le più grandi imprese del comparto. Nel Nord-Ovest in particolare, il calo dell’1,5% è effetto di un notevole decremento delle vendite dei piccoli esercizi commerciali (-5,1%), controbilanciato da un discreto aumento delle strutture commerciali di maggiori dimensioni (+3,1%).

Maggiori le difficoltà previste per le imprese del Sud e quelle dei comparti non alimentari
I dati sull’andamento del fatturato per il 1° trimestre 2009, secondo quanto dichiarato dai commercianti, presentano un saldo negativo pari a -16 punti percentuali tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione delle vendite. Più accentuata la preoccupazione delle imprese di maggior dimensione (il saldo ammonta a -22 punti percentuali), rispetto a quella espressa dalle imprese con meno di 20 dipendenti (-12 punti percentuali). A soffrire di più sembrano soprattutto le imprese del comparto non alimentare con oltre 20 dipendenti (il saldo tra quanti dichiarano un aumento di fatturato e quanti prevedono una diminuzione è pari a –41). Tengono meglio il segmento alimentare (saldo –2 punti percentuali) e gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (-7). A livello territoriale, la grande dimensione risulta fortemente penalizzata al Sud con un allarmante –40, ben al di sotto del saldi pure negativi del Nord-Ovest e del Nord-Est (rispettivamente –20 e –21 punti percentuali) e del più contenuto –11 del Centro.
Le imprese di piccole dimensione perdono maggiormente nel settore alimentare (-24 il saldo) rispetto al non alimentare (-9), con il Mezzogiorno (-18) che segna valori più bassi rispetto alle altre aree del paese (-16 il Centro, -10 il Nord-Est e –3 il Nord-Ovest).
Previsioni negative anche per le vendite di ipermercati, supermercati e grandi magazzini le cui imprese prevedono un saldo di -8 punti percentuali.
“La crisi è innegabile e presenta elementi indipendenti dalla realtà locale – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – ma è necessario osservare attentamente lo scenario che si sta delineando a livello provinciale in quanto contiene fattori che potranno nel breve-medio periodo determinare opportunità positive oppure sancire l’ulteriore perdita di competitività delle imprese locali”. Tra gli eventi segnalati, “il recente abbattimento del diaframma intermedio della Galleria Valnerina, sulla Rieti-Terni, che porterà nel giro di due anni a trasformare di fatto Rieti e Terni in due quartieri della stessa città, con la conseguente necessità per le imprese commerciali, ma anche turistiche, di attrezzarsi adeguatamente per affrontare questa nuova sfida competitiva”. “Si pensi alla recente creazione della Fondazione Flavio Vespasiano – ha precisato – che potrà creare attraverso la cultura momenti di attrazione anche di tipo turistico”.
Fondamentale, per Regnini, anche “il fatto che in provincia di Rieti si stia investendo fortemente sulla banda larga e quindi sulle infrastrutture immateriali che possono rappresentare un altro importante fattore competitivo per le aziende che sapranno adeguarsi”, mentre è in fase avanzata la redazione dello studio sul Commercio realizzato per la Camera di Commercio di Rieti dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne nell’ambito dell’Osservatorio sul Commercio coordinato dalla Provincia di Rieti. “Uno strumento importante – ha concluso Regnini – che potrà indirizzare le scelte della politica ma anche gli interventi a favore delle imprese”.

Andamento delle vendite nel trimestre di riferimento rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente per ripartizione geografica, settore di attività e dimensione di impresa
Quota di imprese che dichiarano aumento, stabilità e diminuzione

ITALIA
TOTALE di cui:
variaz. 1- 19 dip. 20 e oltre
% variaz.% variaz.%

TOTALE -1,5 -3,2 1,5

RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
Nord Ovest -1,5 -5,1 3,1
Nord Est -1,3 -3,0 0,6
Centro -1,5 -3,3 1,5
Sud e Isole -1,6 -1,9 -0,5

SETTORI DI ATTIVITA'
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari -2,2 -2,5 -0,5
Commercio al dettaglio di prodotti non alimentari -2,1 -3,5 1,9
Ipermercati, supermercati e grandi magazzini 1,1 -2,0 1,4
Fonte: Unioncamere - Indagine congiunturale sul commercio

L’Ufficio Stampa

 

Data di pubblicazione: 23/02/2009 17:31
Data di aggiornamento: 21/06/2012 17:32