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Preimballaggi

Si dice che un prodotto è preconfezionato quando:

  1. è contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo, in modo che il quantitativo di prodotto non possa essere modificato senza alterare l’imballaggio;
  2. il confezionamento è effettuato in assenza dell’acquirente;
  3. la quantità di prodotto contenuto ha un valore costante determinato in anticipo

Viene definito imballaggio preconfezionato o preimballaggio l’insieme di un prodotto e dell’imballo individuale nel quale esso è confezionato.

I preimballaggi sono ad esempio le bottiglie d’acqua, vino, olio, shampoo, le confezioni di pasta secca, di alimenti per animali, biscotti, caffè ecc..

Contenuto nominale: Massa o volume indicato sull’imballaggio corrispondente alla quantità di prodotto che si ritiene debba contenere.

Contenuto effettivo: Quantità in termini di massa o volume di prodotto contenuto realmente nell’imballaggio.

In tutte le operazioni di controllo, per i prodotti la cui quantità è espressa in unità di volume, il valore del contenuto è quello corrispondente al valore di detto contenuto riportato alla temperatura di 20° C indipendentemente dalla temperatura a cui viene effettuato il riempimento.

I preimballaggi conformi alle direttive dell’Unione Europea sono detti “Preimballaggi Cee”.

I rimanenti sono detti “Nazionali”.

Per come sono trattati dalla normativa i preimballaggi possono essere suddivisi in tre gruppi:

  1. Preimballaggi Cee – Liquidi alimentari
  2. Preimballaggi Cee – Prodotti diversi da liquidi alimentari
  3. Preimballaggi Nazionali

Non è possibile in questa sede entrare troppo in dettagli in quanto gli adempimenti del produttore, le caratteristiche formali che deve avere il preconfezionato dipendono da numerosi fattori quali il tipo di prodotto, la quantità nominale, il tipo di involucro, l’intensità di produzione ecc..

Preme peraltro mettere in evidenza alcuni importanti aspetti di carattere generale:

  • Iscrizioni metrologiche “normalizzate”
  • Controlli obbligatori da parte del fabbricante o dell’importatore, da effettuare con le modalità indicate dalla legge, e conservazione della relativa documentazione
  • Utilizzo per confezionamento e controllo degli strumenti rispettivamente indicati dalla normativa
  • Obbligo da parte del fabbricante o dell’importatore di comunicare preventivamente all’Ufficio Centrale Metrico, per il tramite del locale ufficio metrico, almeno per quanto riguarda i preimballaggi del gruppo “a” l’intenzione di produrre o importare gli stessi
  • Esistenza di “gamme” (quantità non derogabili stabilite per legge) per il preconfezionamento di alcuni prodotti o per i loro recipienti
  • Obbligo da parte del fabbricante o dell’importatore di fornire ai funzionari incaricati del controllo tutta l’assistenza necessaria
  • Indicazione del “lotto di appartenenza” sulla confezione
  • Possibile obbligo di selezionatrici ponderali
Data di pubblicazione: 21/05/2019 11:21
Data di aggiornamento: 21/05/2019 11:22