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Tutela della proprietà industriale. Brevetti

CHE COSA È UN BREVETTO
II brevetto è un titolo in forza del quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento sul trovato oggetto del brevetto stesso consistente nel diritto esclusivo di realizzarlo, di disporne e di farne oggetto di commercio, nonché di vietare a terzi di produrlo, usarlo, metterlo in commercio, venderlo o importarlo(*).
Possono costituire oggetto di brevetto:

  • le invenzioni industriali;
  • i modelli di utilità;
  • i disegni o modelli;
  • le nuove varietà vegetali;
  • le topografie di prodotto a semiconduttori (registrazione);
  • i certificati di protezione complementare

II monopolio decorre dalla data di presentazione della domanda e dura 20 anni per le invenzioni, 10 per i modelli di utilità, 5 per i disegni e modelli prorogabili per quinquenni successivi fino ad un massimo di 25 anni.
Per le nuove varietà vegetali i diritti esclusivi durano 20 anni dalla concessione della privativa (30 anni nel caso di alberi e viti).
Per le topografie di prodotti a semiconduttori i diritti esclusivi ottenuti con la registrazione durano 10 anni dalla prima delle seguenti date:

  • la fine dell'anno civile in cui è avvenuto il primo sfruttamento commerciale;
  • la fine dell'anno civile in cui è stata presentata la domanda.

CHE COSA È UNA INVENZIONE
L'invenzione è una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico, atta ad essere realizzata ed applicata in campo industriale. Essa può riguardare un prodotto o un procedimento.
Più propriamente si definisce:

  • brevetto, il titolo per le invenzioni industriali e i modelli di utilità;
  • privativa, il titolo per le nuove varietà vegetali:
  • registrazione, il titolo per i disegni o modelli e per le topografie di prodotti a semiconduttori;
  • certificato di protezione complementare, il titolo per i prodotti medicinali e fitosanitari.

CHE COSA È UN MODELLO DI UTILITÀ
II modello di utilità è un trovato che fornisce a macchine o parti di esse, a strumenti, utensili od oggetti di uso in genere, particolare efficacia o comodità di applicazione o d'impiego.

CHE COSA È UN DISEGNO O MODELLO
Per disegno o modello s'intende l'aspetto dell'intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale e/o dei materiali del prodotto stesso e/o del suo ornamento.
Per prodotto s'intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi, tra l'altro i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici, esclusi i programmi per elaboratore.
Per prodotto complesso s'intende un prodotto formato da più componenti che possono essere sostituiti, consentendo lo smontaggio ed un nuovo montaggio del prodotto.

REQUISITI PER LA BREVETTABILITA’
I requisiti per ottenere un brevetto d'invenzione o di modello di utilità sono:

  • novità: il trovato non deve essere già compreso nello stato d tecnica; per stato della tecnica si intende tutto ciò che è stato accessibile al pubblico, in Italia o all'estero, prima della data del deposito della domanda di brevetto mediante descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo;
  • attività inventiva: il trovato non deve risultare in modo evidente dallo stato della tecnica per una persona esperta del ramo; tale requisito è sostituito, nel caso di modello di utilità, dalla "particolare efficacia o comodità di applicazione".
  • applicazione industriale: il trovato deve poter essere oggetto di fabbricazione e utilizzo in campo industriale;
  • liceità: il trovato non deve essere contrario all'ordine pubblico e al buon costume.

Non sono peraltro considerate invenzioni:

  • le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici o per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale;
  • i piani, i principi e i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali e i programmi per elaboratori;
  • le presentazioni di informazioni;
  • le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi provvedimenti.

TITOLARITÀ DEL BREVETTO
Il diritto al brevetto spetta all'autore dell'invenzione o del modello o ai suoi aventi causa.
Se la realizzazione dell'idea è avvenuta nel corso di un rapporto di lavoro dipendente, in cui l'attività inventiva è prevista come oggetto del rapporto, e a tale scopo retribuita, titolare del diritto di brevetto è il datore di lavoro, mentre all'autore del trovato è riservato il diritto di esserne riconosciuto autore; se peraltro pur essendoci rapporto di lavoro, l'attività inventiva non è l'oggetto di tale rapporto, il lavoratore-inventore ha diritto anche ad un equo premio; se il trovato realizzato sia ricompreso nel settore di attività dell'azienda. Al di fuori delle due ipotesi precedenti, il datore di lavoro ha solo un diritto di prelazione.

COME SI OTTIENE UN  BREVETTO
La domanda di brevetto deve essere redatta su apposito modulo e depositata presso le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, ovvero inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, via Molise, 19 -001 87 Roma.
Con decreto emanato il 27 giugno 2008, pubblicato su G.U. n. 153 del 2 luglio 2008 , il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che tutte le domande di brevetto per invenzione industriale depositate in Italia e per le quali non è rivendicata la proprietà estera e che quindi costituiscono un deposito nazionale autonomo, a far data dal 1° luglio 2008, vengono trasmesse, previa verifica preventiva da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dei requisiti minimi di brevettabilità, all’Organizzazione europea dei brevetti per l’effettuazione della ricerca di anteriorità e ciò in attuazione dell’accordo sottoscritto in data 18 giugno 2008 dal Ministero dello Sviluppo Economico – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – con l’Ufficio Europeo dei brevetti EPO.
Per effetto di tale accordo, l’Ufficio Europeo dei brevetti è tenuto a restituire all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi entro il termine massimo di 9 mesi dalla data di deposito della domanda, il rapporto di ricerca e l’opinione scritta.
I documenti trasmessi dall’Ufficio europeo saranno notificati al depositante e faranno parte della documentazione brevettale.
Il D.M. 27 giugno 2008 che ha reso operativo l’accordo, come sopra detto, ha introdotto gli ulteriori diritti di deposito previsti dalla tabella A allegata al D.M. 2 aprile 2007, alla lettera A, che sono riportati ai punti 6) e 7) della tabella stessa, ovviamente da conteggiare in aggiunta ai diritti previsti da detto decreto, stabiliscono in:

  • € 45,00 il diritto per ogni rivendicazione oltre la decima;
  • € 200,00 per la ricerca (dovuti solo in caso di assenza di traduzione in lingua inglese delle rivendicazioni).

Resta inteso che gli importi di cui ai punti 6) e 7) non vanno versati per le domande per le quali è rivendicata la priorità.
Il mancato pagamento dei diritti per la ricerca al momento del deposito della domanda è inteso come riserva di invio della traduzione in lingua inglese delle rivendicazioni. Detta riserva deve essere sciolta entro due mesi dal deposito della domanda di brevetto, decorsi i quali l’UIBM concede il termine improrogabile di un mese per produrre la traduzione o effettuare l’integrazione dei diritti, dopo di ché respinge la domanda.
Il passaggio di informazioni tra UIBM ed EPO è previsto avvenga solo in via telematica e con formati prestabiliti dall’accordo. Per questo motivo dal 1 luglio 2008 sarà necessario redigere su documenti separati i testi relativi a: riassunto (che sostituisce il prospetto Mod.A), descrizione, rivendicazioni, traduzione delle rivendicazioni in lingua inglese.
Per quanto riguarda il deposito cartaceo il Decreto stabilisce che il testo ed i disegni devono essere impressi, in modo indelebile, con linee e caratteri a stampa neri su carta bianca formato A4. I margini superiore ed inferiore, ed i margini a sinistra e destra devono essere almeno 2,5 cm. In particolare per il testo si devono rispettare le seguenti impostazioni: interlinea 1,5, altezza minima maiuscole carattere utilizzato h. minima 0,21 cm.
Dopo la pubblicazione della domanda l’UIBM provvede all’esame della stessa sulla base del rapporto di ricerca e delle eventuali argomentazioni e modifiche apportate alle rivendicazioni e al testo dal richiedente ai sensi dell’art. 5, comma 1 del Decreto (entro 18 mesi dalla data della domanda), e se ritiene che il brevetto non possa essere concesso, emette una lettera di rifiuto motivata, concedendo il termine di 2 mesi per presentare osservazioni. Scaduto tale termine, qualora le osservazioni non vengano presentate o l’UIBM ritenga di non poterle accogliere, la domanda è respinta in tutto o in parte. Contro la decisione è ammesso ricorso entro 60 giorni dal suo ricevimento alla Commissione dei ricorsi.
Documentazione da allegare:

nel caso delle invenzioni:
N.B.:Per effetto delle disposizioni di cui al D.M. 27 giugno 2008  e in base alle disposizioni del Ministero Sviluppo Economico –Ufficio Italiano Brevetti e Marchi -. di cui alla circolare 30 giugno 2008, n. 570:

  • la descrizione (in duplice copia);
  • il riassunto (in duplice copia);
  • le rivendicazioni (in duplice copia)
  • le tavole di disegno (in duplice copia);
  • 1 marca da bollo da € 16,00, per il rilascio della copia autentica del verbale di deposito, se richiesta;
  • € 40,00 per diritti di segreteria più € 3,00 per rilascio copia autentica verbale di deposito, se richiesta;
  • attestazione del versamento della tassa di concessione governativa (vedi in fondo);
  • la traduzione delle rivendicazioni in inglese è documento necessario; qualora non venga allegata si dovranno versare i relativi diritti di deposito;
  • la traduzione della descrizione in inglese è facoltativa;
  • la traduzione del riassunto in inglese  è facoltativa;
  • sequenza di nucleotidi o aminoacidi : devono essere fornite anche con un allegato aggiuntivo nel formato elettronico previsto dalle modalità deposito brevetto Europeo, eventuali note esplicative devono essere in lingua inglese.

N.B.: Regole particolari sono previste quando l’invenzione ha per oggetto o utilizza materiale biologico, o quando riguarda una biotecnologia ( protezione di sequenze di nucleotidi o aminoacidi ( art. 3 D.M., commi 5 e 8).

b) nel caso dei modelli di utilità:

  • la descrizione (in duplice copia) comprendente un breve riassunto e le  rivendicazioni;
  • le tavole di disegno (in duplice copia);
  • 1 marca da bollo da € 16,00, per il rilascio della copia autentica del verbale di deposito, se richiesta;
  • € 40,00 per diritti di segreteria più € 3,00 per rilascio copia autentica verbale di deposito, se richiesta;
  • attestazione del versamento della tassa di concessione governativa (vedi in fondo);

Ogni domanda per invenzione o modello di utilità deve avere ad oggetto un solo trovato ed è sottoposta per legge ad un periodo di segretezza di 18 mesi, di cui i primi 90 giorni, assolutamente inderogabili, riservati all'autorità militare per verificare il proprio interesse sul trovato. Il titolare può decidere di rendere anticipatamente accessibile al pubblico la sua domanda, per cui, trascorsi i 90 giorni suddetti, ai quali non è possibile rinunciare, la domanda diventa visibile.
Gli aventi diritto residenti nel territorio dello Stato non possono depositare direttamente all'estero alcuna domanda di brevetto senza l'autorizzazione dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che deve acquisire il parere dell'autorità militare, né prima che sia trascorso il periodo di segretezza inderogabile di 90 giorni dal deposito italiano.
Il richiedente può presentare domanda personalmente ovvero eleggere un rappresentante che, nel caso di invenzioni e modelli di utilità, deve essere scelto tra i consulenti in proprietà industriale, iscritti in apposito albo professionale tenuto dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, o tra gli avvocati iscritti nei rispettivi albi.

NULLITÀ E DECADENZA DEL BREVETTO
Il brevetto è nullo se:

  • è privo dei requisiti richiesti;
  • rientra in una delle fattispecie espressamente escluse dalla brevettabilità;
  • la descrizione non è sufficientemente chiara e completa;
  • l'oggetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale;
  • il titolare non aveva diritto ad ottenerlo.

Il brevetto decade se:

  • il trovato non viene attuato, o viene attuato in misura insufficiente al fabbisogno del Paese, entro due anni dalla concessione della prima licenza obbligatoria.

COME SI PROTEGGE UN DISEGNO O MODELLO
La domanda di registrazione per disegno o modello deve essere redatta su apposito modulo e depositata presso le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura ovvero inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'Ufficio Italiano Brevetti e
Marchi, Via Molise, 19-00187 Roma.

Alla domanda devono essere allegati:

  • i disegni che possono essere sostituiti dalle riproduzioni fotografiche in 2 copie;
  • descrizione comprendente le rivendicazioni in 2 copie (facoltativa);
  • 1 marca da bollo da € 16,00, per il rilascio della copia autentica del verbale di deposito, se richiesta;
  • € 40,00 per diritti di segreteria più € 3,00 per rilascio copia autentica verbale di deposito, se richiesta;
  • tassa di concessione governativa (vedi in fondo);

Con una sola domanda può essere chiesta la registrazione per non più di 100 modelli o disegni, purché destinati ad essere incorporati in oggetti inseriti nella medesima classe della classificazione internazionale.

REQUISITI DI REGISTRABILITÀ
Possono essere protetti con la registrazione i disegni e modelli che siano nuovi, abbiano carattere individuale e non siano contrari all'ordine pubblico ed al buon costume.

TASSE DI CONCESSIONE GOVERNATIVA
Con decreto 2 Aprile 2007 del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato su  G.U.n. 81 del 6/4/07, è stata reintrodotta la tassa di concessione governativa sul deposito  dei brevetti.
Resta vigente l’art. 1, comma 352 della Legge 23/12/05, n. 266 (finanziaria 2006) che ha soppresso l'imposta di bollo sugli atti e documenti relativi alle istanze e provvedimenti per il riconoscimento in Italia di brevetti per invenzioni industriali, per modelli di utilità e per modelli e disegni.
I diritti di deposito, reintrodotti con il Decreto interministeriale del 2 Aprile 2007,  pubblicato in G.U. il 6/04/07, ed entrato in vigore il 21/04/07, ammontano a :
Brevetti per invenzioni Industriali
Diritti di deposito

  • Euro 120,00  (se descrizione, riassunto, rivendicazioni e tavole di disegno in formato cartaceo non superano le 10 pagine),
  • Euro 160,00 (se descrizione, riassunto, rivendicazioni e tavole di disegno in formato cartaceo sono tra  le 11 e le 20 pagine);
  • Euro 400,00 (se descrizione, riassunto, rivendicazioni e tavole di disegno in formato cartaceo sono tra le 21 e le 50 pagine);
  • Euro 600,00 euro (se descrizione, riassunto, rivendicazioni e tavole di disegno in formato cartaceo superano le 50 pagine);
  • Euro 50,00 (se descrizione, riassunto, rivendicazioni e tavole di disegno sono in formato elettronico).

Con successivo D.M. 27/06/08, sono stati introdotti gli ulteriori diritti di deposito previsti dalla tabella A allegata al D.M. 2/4/07, lettera A, punti 6) e 7):

  • € 45,00 per ogni rivendicazione oltre la decima;
  • € 200,00 per la ricerca (dovuti solo in caso di assenza di traduzione in lingua inglese delle rivendicazioni).

I diritti di cui ai punti 6) e 7) non vanno versati per le domande per le quali è rivendicata la priorità.

La protezione per i brevetti per invenzione industriale dura 4 anni dalla data di presentazione della domanda ed è prorogata fino ad un massimo di 20 anni, versando le relative tasse di CC.GG. (v. allegato A D.M. 2/4/07).

Per mantenere in vita il brevetto per invenzione industriale oltre il quarto anno i diritti ammontano rispettivamente a:

  • Euro 60,00 (quinto anno);
  • Euro 90,00 (sesto anno);
  • Euro 120,00 (settimo anno);
  • Euro 170,00 (ottavo anno);
  • Euro 200,00 (nono anno);
  • Euro 230,00 (decimo anno);
  • Euro 310,00 (undicesimo anno);
  • Euro 410,00 (dodicesimo anno);
  • Euro 530,00 (tredicesimo anno);
  • Euro 600,00 (quattordicesimo anno);
  • Euro 650,00 (quindicesimo anno e successivi fino al ventesimo).

I diritti di deposito vanno versati sul c/c postale n. 668004, intestato all'Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara .

Brevetti per Modelli di Utilità
Diritti di deposito
Primo quinquennio:

  • Euro 120,00 Per la descrizione, riassunto e tavole di disegno in formato cartaceo;
  • Euro 50,00 Per la descrizione, riassunto e tavole di disegno in formato elettronico;

Per mantenere in vita il brevetto per modello di utilità oltre il quinto anno:

  • Euro 500,00  (secondo quinquennio)

I diritti di deposito vanno versati sul c/c postale n. 668004, intestato all'Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara .
Registrazione per disegni e modelli (inclusi i disegni tessili)

  • Euro 100,00 Diritti di deposito in formato cartaceo di domanda di registrazione per un disegno o modello;
  • Euro 200,00 Diritti di deposito multiplo in formato cartaceo;
  • Euro 50,00 Diritti di deposito in modalità telematica di domanda di registrazione per un disegno o modello;
  • Euro 100,00 Diritti di deposito multiplo in modalità telematica;

Diritti di proroga quinquennale della registrazione per uno o più disegni o modelli oltre il quinto anno:

  • Euro 30,00 Secondo quinquennio:
  • Euro 50,00 Terzo quinquennio;
  • Euro 70,00 Quarto quinquennio;
  • Euro 80,00 Quinto quinquennio;

I diritti di deposito vanno versati sul c/c postale n. 668004, intestato all'Agenzia delle Entrate Centro Operativo di Pescara .

In particolare si rileva che:
Nessun versamento è dovuto per le domande depositate fino al 20 aprile 2007;
Per i versamenti relativi alle annualità per il mantenimento in vita dei brevetti la cui scadenza è maturata tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2007, il pagamento della tassa di CC.GG. è dovuta entro il 30 giugno 2007, ovvero nei sei mesi successivi a tale data del 30 giugno, con la corresponsione del diritto di mora.

Esenzioni:
Sono esentati dal pagamento le università, le amministrazioni pubbliche che presentino fra i loro scopi istituzionali finalità di ricerca e le amministrazioni della difesa e delle politiche agricole alimentari e forestali (v. art. 2 D.M. 2/4/07).

Modulistica: per la modulistica relativa clicca qui.

Data di pubblicazione: 13/06/2012 16:32
Data di aggiornamento: 27/05/2015 11:55