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CCIAA Rieti: Centro Italia e turismo, ecco cosa cambia

E’ attorno al tema dell’identità del territorio e dei nuovi prodotti turistici nelle regioni del Centro Italia che numerosi operatori turistici delle cinque regioni Lazio, Abruzzo, Marche, Molise e Toscana, tra cui una delegazione di imprenditori del settore coinvolta dalla Camera di Commercio di Rieti accompagnata dal presidente Vincenzo Regnini, si sono ritrovati a ragionare e progettare nell’ambito di un incontro organizzato a Gubbio dall’Associazione interregionale delle Camere di Commercio del Centro Italia cui aderisce l’Ente camerale reatino.

“Un incontro importante durante il quale è stato presentato un approfondito studio di Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche del Sistema camerale) sulle opportunità di sviluppo turistico nelle aree del centro Italia, l’unico mai realizzato con queste caratteristiche, che punta a promuovere un turismo che travalica i confini regionali per guardare al centro Italia come un’area omogenea dal punto di vista del target turistico”, ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini. Uno studio dettagliato, che coinvolge 13 province del Centro Italia (Rieti, Arezzo, Perugia, Terni, Pesaro e Urbino, Fermo, Viterbo, Latina, L’Aquila, Teramo Chieti, Isernia, Campobasso) e che fotografa anche lo stato attuale del sistema ricettivo, partendo dai punti di forza e di debolezza per sostenere lo sviluppo di nuove forme di promozione del territorio e del turismo che permettano alle aree centrali della Penisola di sottrarsi alla competizione, spesso schiacciante, delle aree del Nord e Sud Italia o anche delle città di maggiori dimensioni come Roma e Firenze, attraverso la specializzazione e l’innovazione della programmazione turistica e del tessuto economico e imprenditoriale locale.

“La strada che viene proposta – ha proseguito Regnini – è quella di abbandonare le autostrade rappresentate dai grandi contenitori turistici per cercare dei sentieri che attraversino, fondendole, le specificità del territorio, della cultura, dello stile di vita, con la creatività imprenditoriale, creando delle proposte nuove ed originali che possano trarre spunto dal patrimonio di saperi che caratterizzano la storia e la cultura di quel territorio, dalla cucina all’artigianato, dagli scambi economici e commerciali, fino al costume, allo stile di vita, all’arte, alla natura. Questo percorso si lega con la promozione di una mobilità dolce, come quella rappresentata dalla rete ferroviaria minore che attraversa il centro Italia e che può essere messa in rete con il sistema ciclo pedonale del territorio così come illustrato nel corso di un recente convegno promosso dall’Archivio di Stato”.
L’analisi compiuta da Isnart, per quanto riguarda la provincia di Rieti, ha permesso di scoprire alcuni punti da cui partire per migliorare l’offerta ricettiva: si pensi che 45 Comuni su 73, ossia il 61,6% dei Comuni del Reatino a fronte di una media delle 13 province pari al 44,9%, non possiedono posti letto alberghieri sul proprio territorio, e che solo Isernia dispone di meno posti letto del Reatino. A questo proposito, i dati del 2010 hanno censito per il Reatino 2672 posti letto nel settore alberghiero e 2827 nell’extralberghiero, con un incremento percentuale, tuttavia, rispetto al 2005 (+15,4%), superiore alla media nazionale (+8%). Segno, dunque, che qualcosa si muove, anche se è necessario fare sistema per costruire un’identità comune territoriale.

“Per la nascita di un sistema turistico nelle province del Centro Italia che abbia la possibilità concreta di trovare spazio sui mercati ed incrementare l’occupazione del settore – ha concluso – è di fondamentale importanza che imprese, istituzioni e attori locali si muovano insieme, come rete territoriale, progettando e comunicando l’area e soprattutto le nuove possibilità di turismo, e quindi prodotti e itinerari, e non più i singolo luogo, marchio o attrattiva. In questo percorso è fondamentale l’utilizzo della rete Internet ed il coinvolgimento degli attori pubblici, che avranno il ruolo di promuovere, di pianificare e coordinare, e dei soggetti privati, singoli o imprese, che se ne faranno portavoce. Quanto invece ai finanziamenti, sono disponibili fondi europei che possono essere intercettati”.

Lo studio di Isnart è scaricabile gratuitamente dal sito www.isnart.it, link sulla sinistra della home page denominato “Associazione Centro Italia”.

L’Ufficio Stampa

 

Data di pubblicazione: 01/03/2012 15:21
Data di aggiornamento: 13/06/2012 15:29

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