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Ruolo dei conducenti dei servizi pubblici di trasporto non di linea

Normativa:
L. 15/1/1992, n.21
L.R. 26/10/1993, n.58
L.R. 16/6/2003, n.16
L.R. 14/2/2005, n.7
L.R. 06/07/2007, n.9
L’iscrizione nel ruolo dei conducenti dei servizi pubblici di trasporto non di linea, di cui all’art. 6 della legge 15/1/1992, n. 21, istituito presso ciascuna provincia, è requisito indispensabile per il rilascio da parte dei Comuni compresi nel territorio di competenza della provincia medesima, della licenza per l’esercizio di taxi e dell’autorizzazione, come titolare e come sostituto del titolare, per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente (art. 3, comma 3 della L.R. 58/93).

Il ruolo è diviso in due sezioni:

  1. Servizio di taxi (I);
  2. Servizio di autonoleggio con conducente (II).

Ai sensi dell’articolo 18 L.R. 58/93, coloro i quali abbiano interesse ad essere iscritti nel ruolo provinciale dei conducenti dei veicoli o  natanti adibiti con autoservizi pubblici non di linea devono farne richiesta alla Camera di Commercio IAA della provincia nella quale hanno la residenza o il domicilio, mediante apposita  domanda da redigersi su carta legale, la domanda deve contenere la dichiarazione resa e sottoscritta degli interessati ai sensi dell’articolo 47 D.P.R. 28/12/2000 N.445, attestante il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 17 comma 1 lettere a),b),c),d), commi 2.3. e 5. e la formale istanza per la partecipazione all’esame per l’accertamento del possesso del requisito di idoneità all’esercizio di cui all’articolo 19 della L.R.58/93 .

NOTE:

  1. Ai sensi dell’art. 2 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 è definito servizio di taxi: Il servizio di taxi ha lo scopo di soddisfare le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone; si rivolge ad una utenza indifferenziata; lo stazionamento avviene in luogo pubblico; le tariffe sono determinate amministrativamente dagli organi competenti, che stabiliscono anche le modalità del servizio; il prelevamento dell’utente ovvero l’inizio del servizio avvengono all’interno dell’area comunale o comprensoriale. All’interno delle aree comunali o comprensoriali di cui al comma 1 la prestazione del servizio è obbligatoria. Le regioni stabiliscono idonee sanzioni amministrative per l’inosservanza di tale obbligo. Il servizio pubblico di trasporto di persone espletato con natanti per il cui stazionamento sono previste apposite aree e le cui tariffe sono soggette a disciplina comunale è assimilato, ove possibile, al servizio di taxi, per cui non si applicano le disposizioni di competenza dell’autorità marittima portuale o della navigazione interna, salvo che per esigenze di coordinamento dei traffici di acqua, per il rilascio delle patenti e per tutte le procedure inerenti alla navigazione e alla sicurezza della stessa.
  2. Ai sensi dell’art. 3 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 è definito servizio di noleggio con conducente: Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco.

La dichiarazione deve attestare:

  1. la cittadinanza italiana ovvero di un paese della Comunità Europea ovvero di altro paese che riconosca ai cittadini italiani il diritto di prestare attività di conducente di servizi pubblici non di linea di trasporto di persone nel proprio territorio;
  2. la residenza ovvero il domicilio nel territorio della provincia;
  3. l’assolvimento degli obblighi scolastici;
  4. il compimento dell’età minima richiesta dalle vigenti disposizioni per la guida di autovetture e per la conduzione di natanti;
  5. il possesso dei requisiti di idoneità fisica allo svolgimento della suddetta attività di conducente (1);
  6. Il possesso dei requisiti morali , giusta punto tre dell’art.17 della L.R. 26/10/93 n.58, quale sostituito dalla L.R. 6/7/2007 n.9 (2);
  7. Il possesso dei requisiti di abilitazione professionale (3);

Ciascuna Camera di Commercio provvede a dare comunicazione agli interessati circa la data e lo svolgimento delle sessioni d’esame, almeno 45 giorni prima della citata data, mediante lettera raccomandata a.r..
L’esame a norma dell’art. 6, comma 3 della L. 21/92 accerta i requisiti all’esercizio del servizio secondo le modalità previste dall’articolo 19 della L.R. 58/93.
La prova d’esame consiste in una prova scritta, predisposta con questionari a risposta multipla e si intende superata se il candidato abbia risposto esattamente ad almeno il 25% dei quesiti formulati,(7 quesiti per le 5 discipline oggetto d’esame) avendo commesso non più di due errori per ciascun gruppo di domande.
La prova scritta si può ripetere una sola volta, ripresentando la domanda, senza il pagamento dei diritti, purchè siano decorsi 2 mesi dalla prima prova.
La Camera di Commercio sulla base dei verbali trasmessi dalla commissione d’esame di cui all’Articolo 20 L.R. 58/93, provvede a richiedere gli idonei documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati all’Articolo 17. Tali documenti debbono essere prodotti dagli interessati entro 60 gg. dalla richiesta ed essere stati rilasciati non antecedentemente a 90 gg. dalla richiesta.
L’iscrizione al Ruolo Prov.le, previo superamento dell’esame, è dovuta anche da coloro che intendono trasferire l’iscrizione da un ruolo all’altro (art. 22, comma 6 L.R. 58/93). In questo caso sarà accertata solo la conoscenza geografica o toponomastica relativa al territorio della provincia; l’esame s’intende superato se il candidato risponde a 5 quesiti tra i 7 formulati.
L’iscrizione nel ruolo è necessaria anche per il trasferimento della licenza o autorizzazione da un altro precedente titolare.
Il Comune non può rilasciare allo stesso titolare la licenza di taxi e l’autorizzazione per il noleggio, a meno che non si tratti di natante.
E’ vietato anche il rilascio di più licenze di taxi ad uno stesso titolare, mentre è possibile ottenere più autorizzazioni per il noleggio, anche da Comuni diversi. In questo caso si deve chiedere l’iscrizione nei vari ruoli, presso le Camere competenti (art.7 della L. 58/93).

NOTE:

  1. Il possesso dei requisiti di idoneità fisica, ai sensi del comma 2 dell’art.17 della L.R. n.58/1993 sostituito dalla L.R. n. 7/2005,  risulta soddisfatto se l'interessato non sia consumatore abituale di droghe, non faccia abuso di alcool, non risulti affetto da malattia contagiosa, da malattia mentale, da infermità o da qualsiasi malformazione o patologia tali da impedire il regolare esercizio dell'attività di conducente ovvero pregiudicare la sicurezza degli utenti. Il possesso dei citati requisiti di idoneità fisica deve essere provato mediante apposita certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica.
  2. Il possesso dei requisiti morali non risulta soddisfatto se i soggetti interessati:
  • abbiano riportato per uno o più reati, a seguito di sentenza passata in giudicato ovvero di patteggiamento ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, una o più condanne definitive a pena detentiva in misura complessivamente superiore ai due anni per reati non colposi;
  • abbiano riportato, a seguito di sentenza passata in giudicato ovvero di patteggiamento ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, condanna definitiva a pena detentiva non inferiore ad un anno per reati contro il patrimonio, la fede pubblica, l'ordine pubblico, l'industria e il commercio nonché per quelli previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di dipendenza);
  • abbiano riportato, a seguito di sentenza passata in giudicato ovvero di patteggiamento ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, condanna irrevocabile per reati puniti a norma degli articoli 3 e 4 della legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui) e successive modifiche;
  • risultino sottoposti con provvedimento esecutivo ad una delle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità) e successive modificazioni;
  • abbiano riportato, a seguito di sentenza passata in giudicato ovvero di patteggiamento ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale condanna definitiva a pena detentiva non inferiore ad un anno per i reati di cui agli articoli 581, 582, 609-bis, quater, quinquies, ed octies del codice penale.
  • Per i casi indicati alle lettere a), c) ed e), il possesso dei requisiti della idoneità morale continua a non essere soddisfatto fintantoché non sia intervenuta la riabilitazione. Per gli altri casi indicati, il possesso dei requisiti della idoneità morale continua a non essere soddisfatto fintantoché non sia intervenuta la riabilitazione o una misura di carattere amministrativo con efficacia riabilitativa ovvero non siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di conclusione.

       3.  Il possesso del requisito di abilitazione  professionale risulta soddisfatto qualora  gli interessati:

  • abbiano conseguito, se conducenti di autovettura o di motocarrozzetta, il certificato di abilitazione alla guida previsto dall'articolo 80, commi 8 e 9, del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 e successive modificazioni ed integrazioni;
  • abbiano conseguito, se conduttori di natante, i titoli professionali di capitano ovvero di capo timoniere ovvero di conduttore di motoscafi ovvero di pilota motorista rilasciati ai sensi delle vigenti norme concernenti la navigazione interna di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1949, n. 631 e successive modificazioni ed integrazioni ed al decreto ministeriale 16 febbraio 1971. Coloro che siano in possesso del titolo professionale di conduttore di motoscafi o di pilota motorista debbono aver conseguito, altresì, la qualifica di «autorizzato», ai sensi dell'articolo 58 del decreto del Presidente della Repubblica n. 631;
  • dispongono, se conducenti di veicoli a trazione animale, del certificato di registrazione per mestiere ambulante, di cui all'articolo 121 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni.

Trasferimento dell’iscrizione
Il trasferimento dell’iscrizione da una Provincia ad un’altra nell’ambito della stessa Regione Lazio, può essere richiesto dietro presentazione della domanda di esame in bollo e con versamento dei diritti di segreteria. L’esame tende ad accertare, ai sensi dell’art. 19 punto 2 lettera di bis, comma 5 della L.R. 58/93, la conoscenza geografica e toponomastica relativa al territorio provinciale e  comporta la conseguente cancellazione dal ruolo di provenienza; non è infatti ammessa in capo allo stesso soggetto, l’iscrizione in più ruoli provinciali, ad eccezione dei soggetti titolari di più autorizzazioni all’esercizio di autonoleggio da rimessa (Art.16 L.R.58/93)

Cancellazione dal ruolo

La cancellazione può essere richiesta:

  • Quando il soggetto cessa l’attività;
  • Quando il soggetto cambia l’attività da conducente di taxi a noleggio e viceversa.
  • Quando il soggetto chiede il trasferimento in altro ruolo provinciale

Per la modulistica relativa clicca qui

Data di pubblicazione: 13/06/2012 10:09
Data di aggiornamento: 25/09/2012 11:29