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Installazioni impianti

1) NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • DM 22/01/2008 n. 37
  • L 46/90 art. 8-14-16
  • L. 241/90 art. 19
  • L 25/96 art. 6
  • DPR 558/99 art. 9
  • CIRC. n. 3625/C del 17.07.2009 del Ministero dello Sviluppo Economico
  • L.30/07/2010, n.122, art.49 c.4-bis

2) AMBITO DI APPLICAZIONE
Il DM 37/2008 si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi  o delle relative pertinenze.
La classificazione degli impianti è la seguente:
a) impianti di produzione,  trasformazione, trasporto, distribuzione,utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per  l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne  e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento,  di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali,
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzo di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione e aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.

3) MODALITA’ DI PRESENTAZIONE S.C.I.A.
Le imprese che intendono esercitare un’attività di installazione impianti, devono presentare all’amministrazione competente ( Registro Imprese o Albo Imprese Artigiane), la SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’,ai sensi dell’art. 19 della L. 241/90,modificato dall’art.49 c. 4-bis della L.122/2010, corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà,  relative alla normativa vigente. Per il Registro Imprese il modello S.C.I.A. deve essere allegato all’istanza d’iscrizione, tramite i modelli:  I1; I2, per aggiunta d’attività; UL ove l’attività venga esercitata in altra unità locale; s5 per l’avvio di attività di società iscritta.

L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data di presentazione della stessa all’amministrazione competente.

Le imprese sono abilitate all’esercizio delle attività di cui all’art. 1 del DM 37/08, se l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico (socio prestatore d’opera; dipendente associato in partecipazione) da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali  di cui all’art.4. dello stesso DM 37 quale di seguito si riportano.

4) REQUISITI TECNICO PROFESSIONALI
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica; secondo il parere del ministero di cui alla nota prot. N° 7840 dell’8 MAGGIO 2008, il diploma di laurea utile è quello magistrale;
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relative al settore delle attività di cui all’art.1 seguiti da un periodo di inserimento di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di un’impresa del settore, e di un anno per le attività di cui alla lettera d) dell’art. 1 del DPR 37/08;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale previo un periodo di insegnamento di almeno 4 anni consecutivi alle dipendenze di un una impresa del settore, e di 2 anni per le attività di cui alla lettera d) dell’art.1;
d) prestazione di lavoro svolta alle dirette dipendenze di un’impresa del settore, per un periodo non inferiore a tre anni,  in qualità  di operaio installatore con la qualifica di specializzato.

I periodi di inserimento di cui alle lettera b) e c) dell’art. 1 del DM 37/8 possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito dell’impresa e le prestazioni lavorative di cui alla lettera d) devono aver valenza di specializzate secondo i vigenti CCNL  . Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico- professionali, previsti dell’articolo 4, il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore, per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attività di cui alla lettera d) dell’art.1 c.2, tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.

Il riconoscimento della qualifica professionale conseguita all’estero comporta il riconoscimento del titolo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel sito  internet del predetto Ministero è possibile scaricare i modelli necessari per presentare la richiesta di riconoscimento e le relative istruzioni.

Il responsabile tecnico svolge tale  funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.
La sostituzione e revoca del responsabile tecnico deve essere comunicata dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa cui le modalità citate al paragrafo 3.
In mancanza del responsabile tecnico l’attività non può essere esercitata.

5) REQUISITI PREVISTI DALLA NORMATIVA ANTIMAFIA
E’ necessario che non siano stati emessi provvedimenti di cui alla L. 575/65 e successive modifiche ed integrazioni (normativa antimafia) nei confronti dei sotto elencati soggetti:

  • Titolare d’impresa;
  • Tutti i soci di società  in nome collettivo;
  • Tutti i soci accomandatari di società in accomandita semplice;
  • Tutti gli amministratori  di società di capitali , cooperative e consorzi
  • Responsabile tecnico.

6) TRASFERIMENTO SEDE DA ALTRA PROVINCIA
In caso di trasferimento della sede principale o operativa in altra provincia, dato che le abilitazioni relative all’attività di installazione di impianti, hanno valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare una nuova segnalazione di inizio attività, ma deve presentare soltanto gli usuali modelli di iscrizione (I2, UL, S5, ecc.).
In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non ci devono essere stati cambiamenti nella persona del responsabile tecnico.

7) DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’
La dichiarazione di conformità dell’impianto, rilasciata in esito al rifacimento o l’istallazione di nuovi impianti relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, deve essere depositata dall’impresa installatrice, entro 30 gg. dalla conclusione dei lavori, presso il comune dove ha sede l’impianto. Il comune inoltra copia della dichiarazione di conformità alla Camera di Commercio, che provvede ai conseguenti riscontri con le risultanze del registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane; ed irroga le sanzioni pecuniarie.

8) SANZIONI
Per le violazioni derivanti dall’art 7 del  D. M. 37/2008 ( dichiarazioni di conformità) si applicano le sanzione amministrative da  euro 100,00 ad euro 1.000,00; e per le  violazioni di altri obblighi derivanti dal presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 1.000,00 ad euro 10.000,00; con riferimento all’entità e complessità dell’impianto, al grado di pericolosità ed altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.

 

Data di pubblicazione: 12/06/2012 15:18
Data di aggiornamento: 12/06/2012 15:50