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La Cciaa di Rieti "trait d'union" tra formazione e mondo dell'impresa

 Il presidente Vincenzo Regnini: “Un vanto essere tra i partner della sperimentazione sui ‘Tetti verdi’ avviato dal Critevat”

Essere promotori di attività che puntano ad avvicinare, sempre di più, il mondo della formazione con quello del lavoro. E’ con questo principio che la Camera di Commercio di Rieti, socio del Consorzio della Sabina Universitas, ha favorito l’avvio di un’importante campagna di sperimentazione da parte del C.R.I.T.E.V.A.T., il Centro Reatino di Ricerche di Ingegneria per la Tutela e la Valorizzazione dell’Ambiente e del Territorio, partita giovedì 17 aprile, dedicata ai “Tetti Verdi”. Sulla copertura della sede dell’università è stato appositamente realizzato un laboratorio a cielo aperto. Di “Sos_UrbanLab”, struttura operativa del CRITEVAT (organizzato dall’ingegnere Gioia Clementella, PhD Reserach Student Università di Roma La Sapienza, da Emanuele Habib responsabile scientifico dell'attività sperimentale, e da Salvatore Perno, che ha curato in particolare gli aspetti strutturali) fanno parte il direttore del centro, Carlo Cecere, la responsabile del laboratorio di qualità delle acque Agostina Chiavola,, Daniela D'Alessandro, responsabile del laboratorio di biologia delle acque, Paolo Monti, responsabile degli studi relativi al microclima, Giuseppe Sappa, responsabile degli studi di caratterizzazione dei materiali naturali e dei terreni. L’ingegnere Clementella sarà coadiuvata, nella conduzione della campagna sperimentale dall’ingegnere Diego Valeri, validissimo tecnico di scienze ambientali. “La sperimentazione – spiega il direttore Cecere – permetterà, dall’analisi dei dati raccolti, di quantificare il comportamento dei manti a verde,  in copertura degli edifici, in merito alla capacità di ritenzione, di laminazione, e di depurazione delle acque meteoriche, ma anche quella di realizzare una struttura di ricerca a servizio di imprese ed aziende che operano sul territorio, nei settori coinvolti nell'innovazione tecnologica dell'edilizia”. “Questa sperimentazione – ha detto il presidente della Cciaa di Regnini – rappresenta un chiaro esempio di come il mondo accademico possa divenire uno strumento di cui le aziende, ma anche i privati cittadini, possano incontrarsi per trovare risposte alle proprie necessità. In un momento storico in cui tante sono le difficoltà a cui le Università e l’istruzione in genere devono far fronte in virtù dei continui tagli ai fondi, erogare servizi alle imprese potrebbe rappresentare un valido modo attraverso cui trarre risorse. Non da meno, poi, la possibilità di far incontrare i due mondi, quello della formazione e quello del lavoro, per troppo tempo mantenuti distanti”.  

Data di pubblicazione: 22/04/2014 10:09
Data di aggiornamento: 22/04/2014 10:12

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