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Diritto annuale

L’articolo 28, comma 1, del Decreto Legge 24.06.2014, n. 90, convertito con modificazioni nella Legge 11.08.2014, n. 114 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” stabilisce che “Nelle more del riordino delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’importo del diritto annuale di cui all’articolo 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, è ridotto per l’anno 2015 del 35 per cento, per l’anno 2016 del 40 per cento, e a decorrere dall’anno 2017 del 50 per cento”.

DIRITTO ANNUALE 2017

Con nota prot. n. 0359584 del 15.11.2016 il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito indicazioni in merito agli importi del diritto annuale per i soggetti iscritti nel Registro delle Imprese a decorrere dal 1° gennaio 2017; nella circolare sono riportati gli importi derivanti dalla riduzione del 50% operata dal D.L. 90/2014.

 

Successivamente, con decreto firmato in data 22 maggio 2017, il Ministro dello Sviluppo Economico ha autorizzato l’aumento del 20 per cento della misura del diritto annuale per l’anno 2017, secondo quanto previsto dall'articolo 18, comma 10, della legge n.580/93 e s.m.i., per il finanziamento di progetti strategici.

Pertanto le imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese ed i soggetti iscritti al REA, tenuti al versamento di un diritto annuale definito in misura fissa, nonché le società a parità di fatturato rispetto all’anno precedente, pagheranno la stessa cifra dell’anno 2016.

Si riportano di seguito gli importi 2016:

   

Imprese che pagano in misura fissa

Sede

Unità locale

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro Imprese (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

€ 52,80

€ 10,56

Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del R.I.

€ 120,00

€ 24,00

Soggetti che in via transitoria pagano in misura fissa

Sede

Unità locale

Società semplici non agricole

€ 120,00

€ 24,00

Società semplici agricole

€ 60,00

€ 12,00

Società tra avvocati previste dal D.lgs. n. 96/2001

€ 120,00

€ 24,00

Soggetti iscritti al REA

€ 18,00

 

Imprese con sede principale all’estero

Per ciascuna unità locale/sede secondaria

€ 66,00

ATTENZIONE

Le misure sopra riportate sono riferite all'importo esatto, mentre ai fini del versamento dell'importo del diritto da versare a ciascuna Camera di Commercio occorre, quando necessario, provvedere all'arrotondamento all'unità di euro secondo il criterio richiamato nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 30.03.2009 (se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per eccesso, se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per difetto).

L'arrotondamento all'euro va applicato sull' importo complessivo dovuto dall'impresa.

Il calcolo dell'importo da versare per le imprese che esercitano attività anche tramite unità locali, sarà determinato sommando all’importo dovuto per la sede, l’importo di ciascuna unità locale espresso in centesimi, moltiplicato per il numero delle unità locali.

Esempio:

sede + unità locale: € 52,80 + € 10,56 = € 63,36 arrotondato ad € 63,00.

Per esempi di calcolo e ulteriori informazioni in merito si rinvia alla nota ministeriale n. 19230 del 30.03.2009 (riportata qui di lato negli allegati).

IMPORTI DOVUTI DALLE Imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese (SOCIETA', COOPERATIVE, CONSORZI...)

Per tutte le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese l’importo da versare si ottiene applicando al fatturato complessivo realizzato nel 2016 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa:

Da Euro

A Euro

Aliquote %

0

100.000

€ 200 (misura fissa)

oltre 100.000

250.000

0,015%

oltre 250.000

500.000

0,013%

oltre 500.000

1.000.000

0,010%

oltre 1.000.000

10.000.000

0,009%

oltre 10.000.000

35.000.000

0,005%

oltre 35.000.000

50.000.000

0,003%

oltre 50.000.000

 

0,001% (fino ad un massimo di € 40.000)

L’importo di ogni scaglione di fatturato successivo a quello base (da 0 a € 100.000,00) si somma all’importo minimo dovuto di € 200,00.

Il fatturato si ricava da UNICO 2017 – Sezione IRAP, e va rilevato dalla somma delle sezioni dello stesso quadro o di più quadri del mod. IRAP con le specificità riportate nella nota n. 19230 del 03.03.2009 del Ministero dello Sviluppo Economico.

AVVERTENZA

L'IMPORTO BASE RISULTANTE DAL CALCOLO SOPRAINDICATO DEVE ESSERE RIDOTTO DEL 50% E SUCCESSIVAMENTE AUMENTATO DEL 20%.

Le imprese, a parita' di fatturato rispetto all'anno precedente, pagheranno la stessa somma dell'anno 2016 (es. per le imprese con fatturato 2016 fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare per l’anno 2017 è pari ad € 120,00).

Per calcolare l’importo da versare visita il sito http://dirittoannuale.camcom.it.

 

TERMINI DI VERSAMENTO

Il diritto annuale è versato in unica soluzione con le modalità previste dal capo III del Decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, termine ordinario 30 giugno 2017, salvo proroghe. Come per le altre imposte è possibile però effettuare il pagamento nei successivi trenta giorni, quindi fino al 30 luglio 2017, con la maggiorazione dello 0,40% da applicare direttamente al diritto base (anche in caso di compensazione con altri tributi, il diritto annuale deve essere maggiorato dello 0,40%) o provvedendo al ravvedimento breve.

Oltre il termine del 30 luglio 2017 ed entro un anno dalla scadenza ordinaria (entro il 30 giugno 2018) sarà ancora possibile effettuare il versamento del diritto annuale avvalendosi del cosiddetto ravvedimento lungo, con applicazione della sanzione del 6% prevista dall’art. 6 del DM 54/2005 e degli interessi, con maturazione giorno per giorno, calcolati al tasso legale annuo dello 0,1%.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 luglio 2017, pubblicato nella G.U. n. 169 del 21 luglio 2017, sono stati prorogati i termini di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi per l’anno 2017 per tutti i titolari di reddito d'impresa.

La proroga si applica anche al diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio.

La scadenza del 30 giugno 2017 è stata prorogata al 20 luglio 2017.

Dal 21 luglio al 20 agosto 2017 i contribuenti potranno effettuare i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

La proroga non si applica ai soggetti iscritti solo al R.E.A. (associazioni, fondazioni, persone fisiche iscritte nei cessati ruoli agenti che non esercitano l'attività, ecc.). 

Per le società con proroga di bilancio e/o esercizio non coincidente con l'anno solare il termine di versamento varia a seconda della data di chiusura dell'esercizio (art. 17 del DPR 7.12.2001, n. 435 - art. 37 co. 11 D.L. 4.7.2006 n. 223 convertito in Legge 4.8.2006 n. 248):

• le imprese che approvano il bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono effettuare il versamento del diritto annuale entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta;

• le imprese che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio; se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento deve essere comunque effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso.

In caso di mancato o tardato pagamento, le imprese sono soggette a una sanzione amministrativa dal 10% al 100% del diritto dovuto (art. 18 L. 580/1993, D.Lgs. 472/1997, decreto ministeriale 27.1.2005 n. 54, Regolamento Camerale).

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il diritto annuale deve essere versato in unica soluzione con il modello F24 telematico utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi oppure, ove possibile, presso banche o uffici postali, da compilare come indicato di seguito:

Sezione

Modalità di compilazione

Contribuente

indicare il codice fiscale dell’impresa (non la partita iva), i dati anagrafici e il domicilio fiscale

Sezione Erario

non compilare

Sezione INPS

non compilare

Sezione Regioni

non compilare

Sezione Altri Enti

previdenziali ed

assicurativi

non compilare

Sezioni IMU ED

ALTRI TRIBUTI

LOCALI

codice ente/codice comune: RI

ravv./immob.variati/acc./saldo/n.immobili: non compilare

codice tributo: 3850

rateazione: non compilare

anno di riferimento: 2017

importi a debito versati: indicare l’importo da pagare

N.B. Se l’impresa ha una o più unità locali ubicate in altre province, nel modello F24 dovrà indicare come Codice Ente le sigle automobilistiche delle province ove sono ubicate le unità locali.

E’ possibile compensare quanto dovuto per diritto annuale con crediti vantati per altri versamenti (tributi e/o contributi).

IMPRESE DI NUOVA ISCRIZIONE

Le imprese che si iscrivono nel 2017 dovranno versare il diritto annuale al momento dell’iscrizione tramite cassa automatica (addebito effettuato al momento della protocollazione della pratica) indicando nel campo “note” della pratica telematica l’importo da addebitare.

In alternativa, sarà possibile effettuare il versamento nei 30 giorni successivi all’iscrizione, utilizzando il modello F24.

In caso di omissione sarà applicata la sanzione prevista dalle norme vigenti.

UNITA’ LOCALI

Per ogni unità locale e sede secondaria è dovuto un diritto annuale pari al 20% dell’importo dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 120,00.

Per unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero è dovuto un diritto pari ad € 66,00 per ciascuna unità locale.

Le nuove unità locali e sedi secondarie di imprese già iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese sono tenute al pagamento di un importo di € 24,00.

Casi di esonero dal pagamento del diritto annuale 2017

  • le imprese che risultavano, antecedentemente all’anno 2017, in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa, tranne nei casi in cui sia stato autorizzato l’esercizio provvisorio dell’impresa;
  • le imprese individuali che hanno cessato l’attività antecedentemente all’anno 2017, sempre che la relativa domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese sia stata presentata entro il 30 gennaio successivo alla data di cessazione dell’attività;
  • le società e gli altri soggetti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione antecedentemente all’anno 2017, a condizione che la relativa domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese sia stata presentata entro il 30 gennaio successivo all’approvazione del bilancio finale;
  • le società cooperative sciolte, antecedentemente all’anno 2017, con provvedimento dell’Autorità governativa;
  • le start-up innovative e gli incubatori certificati dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese di cui all’art. 25 comma 8 del D.L. 179/2012, convertito con modificazioni dalla legge 17.12.2012, n. 221. L’esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il quinto anno di iscrizione.

IMPORTANTE

Si raccomanda di prestare la massima attenzione a richieste di pagamento da parte di soggetti diversi dalla Camera di Commercio, a titolo di iscrizione in registri, albi, annuari e simili.

Modulistica

Per scaricare la modulistica relativa al Diritto Annuale clicca qui.

Contatti:
Dott.ssa Maria Rita Luciani – tel. 0746/201364-5 – cciaa.rieti@ri.camcom.it

 

 

Data di pubblicazione: 12/06/2012 11:52
Data di aggiornamento: 03/08/2017 15:04